Alessia Casini

Palazzo Blu di Pisa ospita fino al 1° settembre 2024 la mostra “Viaggio a colori” di Manuele Fior, fumettista e illustratore italiano affermato a livello internazionale. Classe 1975, Fior ha ricevuto molti riconoscimenti significativi e le illustrazioni dell’artista sono richieste da importanti editori italiani e non solo.

I lavori esposti nelle sale di Palazzo Blu coprono un arco temporale di circa 15 anni e si tratta delle tavole originali di quattro veri e propri capolavori: Celestia, L’intervista, Cinquemila chilometri al secondo e Hypericon.

Il “viaggio a colori” a Palazzo Blu inizia con la sala dedicata alla graphic novel Celestia. Ambientato nel futuro, parla di un’invasione che ha costretto un gruppo di persone accomunate dal dono della telepatia a vivere in una città lagunare che allude a Venezia.

Celestia

L’intervista è un racconto che mescola realtà con fantascienza. La storia è ambientata ad Udine nel 2048 e i protagonisti sono Raniero, psicologo in crisi e Dora, giovane paziente. Tra i due nascerà un’intensa e al tempo stesso complicata storia d’amore.

L’intervista

Cinquemila chilometri al secondo è la graphic novel che narra la storia di Piero e Nicola, due amici che si innamorano della stessa ragazza, Lucia. Il triangolo amoroso durerà vent’anni, la vita li allontanerà fino a farli poi riavvicinare.

Infine Hypericon, un viaggio che ha un doppio filo di narrazione. Da un lato il diario di Howard Carter che racconta la scoperta della tomba di Tutankhamen e dall’altro Teresa e la sua storia d’amore a Berlino alla fine degli anni Novanta.

Hypericon

Il talentuoso Fior ha sperimentato diverse tecniche durante la sua intensa attività creativa e in particolare nei quattro libri a fumetti: dagli acrilici al carboncino, dalla china alla tempera. Nell’esecuzione dei suoi lavori ciò che rende fortemente caratterizzanti le sue illustrazioni è sicuramente l’aspetto pittorico che permette allo spettatore di immergersi totalmente nelle sue tavole. Si rimane incantati guardando il suo lavoro e le grandi abilità tecniche dell’artista. La mano di Fior è infatti immediatamente riconoscibile grazie al suo tratto leggero e al sapiente uso dei colori.

Cinquemila km al secondo

La mostra rappresenta l’artista a trecentosessanta gradi. Interessante scoprire che i suoi lavori, pur non essendo autobiografici hanno dei riferimenti non espliciti del suo vissuto, come per esempio la città lagunare descritta in Celestia che allude a Venezia, dove vive Fior.

Assolutamente da non perdere, soprattutto per gli appassionati di questo genere. A Palazzo Blu (Pisa) fino al 1° settembre 2024.

Alessia Casini

https://palazzoblu.it/mostra/manuele-fior-viaggio-a-colori/

Foto in alto: dalla locandina della mostra “Viaggio a colori” di Palazzo Blu

Autore

Scrivi un commento