Sabato 15 giugno alle ore 17 è in programma una passeggiata per scoprire il patrimonio storico, artistico e architettonico della città di Cascina e di conoscere la sua storia da vicino. L’appuntamento è sotto la Torre Civica, l’iniziativa è organizzata dalla Società Operaia di Cascina.

A guidare i visitatori (turisti e cittadini) sarà una guida qualificata. Dalla Torre civica, che si affaccia su Corso Matteotti, si passerà a piazza dei Caduti, tra palazzi ottocenteschi, nobiliari e non (alcuni affrescati all’interno anche se non accessibili), fino al pregevolissimo Oratorio di San Giovanni Battista, un gioiello racchiuso da una piccola cancellata, costruito nel XIV secolo per volontà di Bartolo Palmieri, cavaliere gerosolimitano, tutt’oggi aperto al culto. Affrescato nel 1398 da Martino di Bartolomeo – assolvendo la funzione educativa di “Bibbia dei poveri” come in altre basiliche e chiese – sotto le volte a crociera sono rappresentate storie dell’Antico e Nuovo Testamento, la Crocefissione e una serie di santi.

A pochi passi dal Corso il complesso della Pieve, costituito dalla Pieve di San Giovanni e Santa Maria Assunta in stile romanico-pisano, la cui struttura risale al secolo XI e coincide con la nascita del borgo medievale di Cascina, con l’annessa Cappella del Sacramento in stile barocco, il campanile e l’Oratorio di Santa Croce anch’esso in stile barocco. Costruito tra il 1633 e il 1674, l’Oratorio è stato sede della Compagnia della Santa Croce fino 1785, quando divenne Battistero della Pieve. All’interno di questi edifici, statue, marmi e stucchi di pregio.

Seguendo agevolmente la struttura viaria urbana – che rimanda alle origini romane di Cascina, con le sue strade perpendicolari – si arriva alla cinta muraria, le cosiddette Mura, con tanti scorci suggestivi, edificate nei secoli in cui si combattevano le guerre tra la Repubblica di Pisa e Firenze, intervallate da torri angolari a pianta pentagonale e protette da un fossato alimentato dal torrente Cascina.

Tra quelle stradine, all’ombra delle Mura, con le botteghe a bordo strada dal rumore che riempiva l’aria, è nata e si è sviluppata quell’arte della lavorazione del legno che ha reso Cascina la “capitale del Mobile” in Italia e all’estero per un secolo. Anche se da qualche decennio sono state soppiantate, alcune botteghe resistono ancora oggi, perfettamente funzionanti. Una di queste è il laboratorio di Enrico Bertini, soprannominato Barege, che i suoi eredi hanno salvaguardato e generosamente aperto al pubblico, chiamandola “La Bottega di Barege – nato tra i trucioli“. Al suo interno si scopre un mondo, tra le opere intagliate nel legno dalla maestria di questo artigiano, prima di arrivare alla sede storica della Società Operaia che ospita il Museo della Società Operaia, Legno e Mestieri, dove sono custodite centinaia di opere d’arte, fotografie d’epoca, manufatti e una libreria storica che testimoniano non solo i 160 anni della Società Operaia ma anche l’evoluzione della storia culturale, sociale ed economica di Cascina e del suo territorio.

Per partecipare all’itinerario è necessario prenotarsi, per telefono o su Whatsapp, al numero 348 88 33 965.
Non è previsto il pagamento di un biglietto ma è gradita un’offerta di 10 euro da parte degli adulti che vorranno prendere parte a questa esperienza.

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