Andrea Gelli

Nonostante due annate consecutive in cui il Pisa non vince nulla, un vincitore c’è sempre: sì, è lui, il Bubbolatore professionista. Quello che l’aveva detto fin da subito… quello che “se mi davano retta a me non saremmo finiti così”… quello che “menomale non siamo andati ai playoff sennò chissà che altre figurette”. Insomma, lui, che per il secondo anno consecutivo può gonfiare il petto e quindi, rafforzato nella propria autostima e con il proprio Super-io, è già pronto a sputare sentenze anche per la prossima stagione.

Tanto lo sa che, se tutto andasse bene, di lui ci si dimentica e un posto sul carro del vincitore lo trova sempre. Ma se andasse di nuovo male beh, lui l’aveva detto. E anche in un momento senza calcio, ma anche senza calciomercato visto che le trattative ufficiali sono proibite fino al 1° luglio, c’è sempre qualcosa da dire per allenare i ditini, anzi si fa qualche bella ripetuta sulla tastiera per farsi trovare pronto ad inizio campionato. E cosa fa il Bubbolatore, adesso, visto che non ci sono trattative? Ovvio, bubbola le voci di mercato.

In questi giorni, come da sempre e per tutte le squadre, iniziano a comparire i primi nomi, magari vere proprie fandonie acchiappa click oppure voci di semplici sondaggi tra società o pubblicità di procuratori: ma loro prendono tutto per ufficiale, “no, non mi garba… con questo si retrocede… non vogliono spendere” e giù di lì. Ma soprattutto propone le sue buone ricettine: “Le squadre vanno fatte adesso… bisogna comprare questo questo e quest’ altro, subito… e via gli altri… in ritiro ci devono andare con la squadra già fatta… ma loro aspettano sempre per risparmiare perché son dei tirchi (a proposito il biglietto costa troppo speriamo lo abbassino)… la squadra va rifondata, i 50 in rosa? via!”, e avanti così, step dopo step.

Perché come ogni anno…
1) Il campionato sarà più difficile dello scorso e se non si compra 5-6 top player per ruolo si va giù a fittone;
2) Bisogna prendere dei vecchi volponi, basta coi giovani stagisti;
3) Ci vuole un allenatore che faccia giocar bene ma che vinca e che non cambi mai formazione;
4) Ma loro non mi danno retta e fanno sempre quello che vogliono, sbagliando.

E non siamo neanche a Giugno…

Andrea Gelli

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