Ci eravamo occupati del tema “tribunale di Empoli” un po’ di tempo fa (leggi qui e qui). Oggi torniamo sull’argomento perché ne ha parlato Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia, che lunedì 20 maggio è stato a Empoli per un’iniziativa elettorale. Ecco cosa ha detto, come riportato dal quotidiano La Nazione: “Empoli potrebbe avere la legittimazione per essere un nuovo tribunale. Questa è la via da seguire. Non riapriremo una sede distaccata del tribunale di Firenze in questa città perché non si può fare per legge, ma possiamo pensare di aprire una nuova
sede”.

Nulla da dire sulle legittime aspirazioni del territorio. Qualcosa, invece, ci preme sottolineare sui modi in cui si vorrebbe agire. E su questo aspetto riportiamo le parole dell’avvocato Roberto Nannelli, rappresentante dell’Associazione per il Tribunale, sempre come riportato dal quotidiano fiorentino: è necessario che il tribunale di Empoli possa avere competenza anche sui territori dei comuni di San Miniato, Santa Croce, Castelfranco di Sotto e Montopoli Valdarno. “Con questa condizione – ha aggiunto il viceministro Sisto – Empoli può essere legittimata a una nuova apertura di tribunale. Per ottenerlo, è necessario fare squadra nell’interesse dei cittadini”.

Riassumiamo: al tribunale di Pisa secondo questo disegno verrebbero tolte le competenze territoriali relative ai comuni del Cuoio, e zone limitrofe, notoriamente ricche. È comprensibile che si muovano interessi politici (e non solo) per ottenere un vantaggio. Ci chiediamo, al contempo, cosa abbiano in mente di fare i pisani. Vi volete far sentire? Siete d’accordo o volete difendere le competenze del vostro tribunale?

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