Torniamo sul caso delle lapidi sparite dalla facciata del palazzo comunale di Palaia (Pisa). Abbiamo contattato, pochi giorni prima del voto, il sindaco di Palaia Marco Gherardini, a cui lunedì è succeduta Marica Guerrini, sostenuta dalla lista “Progressisti e civici”, che ha ottenuto il 75,35% dei voti superando la sfidante Antonella Scocca, candidata del Centrodestra con la lista “SiAmo Palaia”, che ha raccolto il 24,65% dei consensi. Vi riportiamo qui di seguito le parole dell’ex primo cittadino di Palaia.

Il progetto, ancora in corso di realizzazione, cofinanziato dalla Regione Toscana, è volto a ripristinare l’integrità architettonica e l’unità stilistica della facciata laddove epigrafi, collocate alcuni anni fa, avevano interrotto i dettagli architettonici e strutturali delle lesene che, ricostituite, ripristinano ora la continuità e l’armonia visiva del Palazzo, riportando quindi la facciata al suo stato originario. La rimozione delle epigrafi avvenuta per il motivo di cui sopra, è stata ampiamente auspicata dalla Soprintendenza, ed è sicuramente infatti l’occasione anche per la loro catalogazione dettagliata, per un’analisi sui materiali, ulteriori ricerche storiche, per la loro migliore conservazione e per il loro restauro, anche per evitarne un ulteriore deterioramento. Chiaramente è anche certa una loro ricollocazione in altri punti del palazzo comunale di Palaia, in luogo sempre visibile. Su questo, con un confronto costruttivo con la Soprintendenza, siamo convinti che le epigrafi potranno trovare il loro degno spazio”.

Nel ringraziare l’ex sindaco Gherardini prendiamo atto che le sue parole ricalcano quanto ci aveva detto, alcuni giorni fa, l’architetto Fabio Lazzareschi, che ha curato i lavori. Ci restano alcuni dubbi, che torniamo a evidenziare:

  • Il progetto di restauro è stato approvato includendo anche la decisionedi rimuovere le lapidi, o quest’ultima è stata presa dopo? Se ne è discusso in Consiglio comunale?
  • Si è già deciso dove mettere le lapidi? Pare di no. L’architetto Lazzareschi ci aveva accennato a un fondo multifunzionale, che dovrà essere realizzato dal Comune e di cui ancora non si conoscono tempi né modalità di esecuzione. Un luogo chiuso, comunque, anche se aperto al pubblico e non visibile come prima (dalla strada).
  • È vero che dopo la rimozione delle impalcature è stata smurata anche la scritta Municipio? Probabilmente sarà rimessa (o quella o una nuova), ovviamente non sulla ripristinata lesena, in modo tale da non danneggiare “l’armonia visiva del Palazzo”. Dunque, dove sarà messa la scritta Municipio? Sarà più piccola? Di che materiale e in quale forma?

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