Entusiasmo alle stelle a Carrara per la conquista della Serie B, dopo 76 lunghissimi anni di attesa. Decisiva la vittoria contro il Vicenza per 1-0  nella finale di ritorno dei playoff, dopo lo 0-0 dell’andata, con la rete messa a segno al 6′ da Mattia Finotto. Grandissima festa nella città del marmo, dove la promozione era attesa da tre generazioni (dal 1948). Bella la maglietta indossata dai giocatori dopo la vittoria: “Non bisogna mai smettere di sognare”. Ed è proprio così, soprattutto nello sport ma, osiamo dire, anche nella vita.

I ragazzi allenati da Antonio Calabro hanno subito trovato il vantaggio, impostando poi la gara sulla difesa e il contropiede, con almeno due occasioni sfiorate di trovare il raddoppio. Orfano di Ronaldo (infortunatosi al ginocchio nella gara d’andata) il Vicenza ha provato ad acciuffare il pari ma la difesa della Carrarese è stata ineccepibile.

Gol Mattia Finotto (Carrarese)

Esulta un carrarino doc come Gigi Buffon, capo delegazione della Nazionale azzurra. “È stata una bella stagione: la Juve ha vinto la Coppa Italia, il Parma è tornato in A e la Carrarese ha fatto questo miracolo che ha regalato ai propri abitanti. Dovevo forse smettere di giocare prima per godermi queste cose. Andarla a vedere? Vediamo, a Carrara siamo scaramantici e quest’anno non sono mai andato allo stadio – confessa a Sky l’ex portiere azzurro -. Le squadre per cui tifo non vado mai a vederle”.

“Dal grande sogno all’incubo”, scrive il Giornale di Vicenza. Da sottolineare che, a fine gara, l’allenatore dei veneti, Stefano Vecchi, è andato coi propri giocatori sotto la curva dei biancorossi per raccogliere l’applauso dei propri tifosi. Che è arrivato, nonostante tutto. Il Vicenza ha sfiorato la B e, alla fine, non ce l’ha fatta. Ma lo sport è così, qualcuno vince e qualcuno perde. Il mister ha abbracciato uno ad uno tutti i suoi ragazzi mentre i tifosi biancorossi continuavano a cantare. Bella cosa. Dall’altra parte si faceva festa, con la felicità che sprizzava da tutti i pori.

Un’altra squadra toscana conquista con merito e grandissima tenacia la Serie B. A noi de L’Arno non può che far piacere.

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