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Panettoni in dono ai detenuti del Don Bosco di Pisa

- Cronaca
23 Dicembre 2025

Contrariamente a chi non perde occasione per dire che bisogna buttare via la chiave (della cella, ndr), pensando di risolvere così i problemi di criminalità, che poi puntualmente rimangono tutti sul tappeto, noi siamo certi di una cosa: in carcere vivono persone che hanno sbagliato e che stanno scontando la loro pena ma meritano di essere trattate in modo civile e con umanità. Per questo ci fa piacere darvi questa notizia.

Lunedì 22 dicembre una delegazione di esponenti politici pisani, insieme ai rappresentanti dei soci Unicoop FI e della Caritas diocesana di Pisa, hanno consegnato al carcere Don Bosco di Pisa 300 panettoni destinati ai detenuti dell’istituto di pena, nell’ambito di un’iniziativa di solidarietà che va avanti da alcuni anni. Un piccolo segnale di attenzione verso i detenuti, cercando al contempo di porre in risalto la drammatica situazione del sistema carcerario del nostro Paese, da tempo lasciato in una situazione di degrado e sovraffollamento, nonostante i forti richiami provenienti dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e da Papa Leone XIV. 

“Ormai la situazione ha raggiunto aspetti di disumanità intollerabili in una società civile – si legge nel comunicato stampa degli organizzatori dell’iniziativa benefica – caratterizzati da una lunga serie di suicidi e di sopraffazioni, con tratti di esasperazione che coinvolgono detenuti e personale degli istituti”.

Oltre ai panettoni, portati da una rappresentanza dei soci Coop (Brondi, Rovetin e Nengue) a don Emanuele Morelli, direttore della Caritas diocesana, sono stati consegnati 900 euro per aiutare e gestire i casi di maggiore difficoltà e solitudine tra i detenuti, frutto del contributo di 18 esponenti politici che hanno attualmente funzioni parlamentari o amministrative, o le hanno avute negli anni più recenti. 

Ecco chi ha partecipato alla sottoscrizione: Alessandra Nardini, Davide Barontini, Alberto Lenzi, Antonio Mazzeo, Irene Galletti, Massimiliano Ghimenti, Federico Eligi, Matteo Trapani, Andrea Ferrante, Massimiliano Angori, Ylenia Zambito, Arturo Scotto, Paolo Fontanelli, Marco Filippeschi, Stefano Ceccanti, Maria Grazia Gatti, Lucia Ciampi, Andrea Pieroni.

La delegazione è stata ricevuta dalla direttrice della casa circondariale Don Bosco, Alice Lazzarotto.

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Un fiume unisce la Toscana e rappresenta il modo di vivere forte e intraprendente del suo popolo. L'Arno.it desidera raccontarlo con le sue storie, fatiche, sofferenze, gioie e speranze. Senza dimenticare i molti toscani che vivono lontani, o all'estero, ma hanno sempre nel cuore la loro meravigliosa terra.

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