Coppa Italia amara per il Pisa che esce sconfitto dallo Stadio “Artemio Franchi” nella gara con la Fiorentina, anche se il punteggio di 3-0 è un risultato troppo pesante per la squadra allenata da Paolo Bianco. Peccato perché nella prima frazione di gioco il Pisa ha messo in difficoltà ed ha tenuto testa alla squadra guidata da mister Vanoli, che ha sbloccato il risultato a proprio favore solo al 39′ con Pellegrino, raddoppiando al 70′ con Gnonto. Il tris è arrivato nel recupero con Goncalves. Pur riconoscendo la superiorità della squadra viola, una sconfitta fa sempre male. Ma ormai è inutile piangere sul latte versato, pensiamo a riscattarci nella gara di domenica al “Danilo Martelli” con il Mantova.
I COMMENTI DEI TIFOSI
Una sconfitta che ci poteva stare, anche se in un derby brucia sempre. Sentiamo il parere di Cristiano Scarpellini (nella foto sotto il secondo da sinistra), presente al Franchi con gli amici Marco Ginghiali,Sandrino Bartalini, Paolo Orsucci e Francesco Porri: “Nel primo tempo abbiamo retto contro un avversario tecnicamente più forte, nel secondo troppi errori difensivi che purtroppo ci hanno condannato a una sconfitta pesante. Stiamo prendendo troppi goal. Secondo me il nostro portiereè stato molto incerto su due dei tre goal”.

Anche Francesco Del Cesta (foto sotto) ci dà la propria chiave di lettura:” Purtroppo anche stasera andiamo via becchi e bastonati. Un primo tempo passabile poi come al solito regaliamo delle reti a bischeri, troppi palloni buttati via, passaggi sbagliati, troppi lenti. Perdere da una squadra di serie A ci sta ma la Fiorentina non mi è sembrata cosi forte. Pazienza, pensiamo a domenica con la speranza di interrompere questa serie di risultati sfavorevoli”.

I NERAZZURRI AL “FRANCHI”
Solo 300 i supporters giunti al “Franchi ” dalla città della Torre Pendente. Purtroppo il settore ospiti dello stadio fiorentino ha i posti limitati, inoltre hanno potuto partecipare alla trasferta solo i tifosi residenti in provincia di Pisa in possesso della tessera del tifoso. Quindi erano assenti i gruppi della Curva Nord, vista la loro ormai nota contrarietà alla “fidelity card”. È stato un derby “monco”, senza la controparte ultras avversaria e, purtroppo ormai, questo non è il solo derby dove sono assenti gli ultras di opposta fazione, vedi ad esempio l’ultimo disputato al “Picco” fra Spezia e Livorno. Senza i gruppi ultras ed il tifo da ambo le parti le gare come queste perdono quel “sale” che dà una spinta in più anche alle squadre in campo. Da segnalare alcune scaramucce verbali fra i 300 pisani e la Curva ferrovia, dove sono posizionati attualmente gli ultras viola, in attesa che sia pronta la Fiesole. Ma finché sono cori e sfottò verbali fa parte del tifo e va bene così. Fischi alla formazione del Pisa mentre lo spicchio di stadio che ospita i nerazzurri è tutto uno sventolare di bandiere nerazzurre e rossocrociate, a dimostrazione di un orgoglio pisano che è duro a morire. Gli ultras viola, privi di una vera mentalità ultras, hanno scandito offese verso Pisa, nonostante fosse assente la controparte ultras. Evidentemente la loro lealtà è questa, menomale che hanno sempre detto che ci snobbavano, dai cori che hanno scandito sembra proprio il contrario.
SCUFFET, CARACCIOLO E PRIMASSO
Sono felice per l’esordio di Simone Scuffet. A parte qualche sbavatura iniziale, vedi il primo gol, ha fatto degli interventi importanti a difesa della nostra porta. Del resto il suo curriculum parla chiaro e con lui, senza togliere niente agli altri, il Pisa ha fatto senz’altro un buon acquisto, ci tengo a sottolinearlo.Sono inoltre contento per il ritorno in campo fin dall’inizio di Antonio Caracciolo, il “Comandante”: il suo apporto è essenziale ed in difesa, con la sua esperienza, dà sicurezza ai compagni di reparto. Mi ha fatto anche molto piacere l’esordio di Andrea Primasso, umbro di Terni, come mio nonno Ermenegildo che era di Norcia. Buona anche la prova di Emanuele Rao, il giocatore di scuola Napoli, che ha talento e un grande futuro calcistico.
Maurizio Ficeli

Foto in alto e in basso di Gabriele Masotti

