L’Arezzo di mister Cristian Bucchi riscatta la pesante sconfitta del Bentegodi con il Verona vincendo per 1-0 il derby con l’Empoli al Castellani e interrompendo, così, un digiuno di vittorie con gli azzurri che andava avanti da ben quarant’anni. Sono tre punti preziosi, dopo due scofitte consecutive. A risolvere la partita un’autorete di Romagnoli, con l’ Empoli che poi è rimasto anche in dieci. Mister Bucchi nella ripresa ha messo in campo l’attaccante Emiliano Pattarello e la situazione per gli amaranto migliora, dopo che inizialmente era stata la squadra di casa a fare la partita.
Gli amaranto, sotto la spinta di oltre mille tifosi, alzano il proprio baricentro e colpiscono una traversa con Gilli, al termine di una bella azione corale. Bucchi capisce che la partita si può vincere e aumenta ulteriormente il peso offensivo, inserendo Cerri e Mancuso, con un centrocampo che passa a due. L’Arezzo si dispone così con un 4-2-4 in fase di possesso, trasformandosi in un 4-4-2 quando deve difendere. Per proteggersi, il mister empolese Pagliuca mette una difesa a cinque, ma non è sufficiente, perche è l’Arezzo a sbloccare il risultato a proprio favore, complice un pasticcio difensivo tra Seghetti e Romagnoli che, dopo un bel cross di Ionita, spedisce la palla direttamente nella propria porta. Arezzo vicino al raddoppio nel finale con Mancuso.
Tre punti preziosi che portano la squadra amaranto a quota 6 in classifica. Durante la gara ci sono state alcune scaramucce tra Guido Pagliuca e Cristian Bucchi: è successo dopo l’infortunio di Egan, il tecnico amaranto era a colloquio col Quarto Uomo, lamentandosi probabilmente per qualche dinamica estranea all’azione. Mister Pagliuca ha risposto per le rime, anche perché l’Arezzo non ha mandato fuori il pallone con Egan a terra. Sentiamo i due mister a fine gara
Iniziamo con mister Cristian Bucchi (intervista rilasciata ad “Amaranto Magazine “): “La superiorità numerica ha inciso. Il primo tempo era stato equilibrato, fisico, maschio, mentre nella ripresa abbiamo avuto più campo. Nell’intervallo ho chiesto ai ragazzi di non avere fretta né frenesia, di non lasciare spazi a possibili ripartenze. Siamo stati fortunati nel gol, anche se di occasioni ne abbiamo create mentre dietro, a parte la traversa nel finale, non abbiamo rischiato nulla: la cosa importante di oggi è proprio non aver preso gol. Ci è mancata la zampata per chiuderla prima, però venivamo dal 5-0 di Verona e qualche certezza era venuta meno. Mi è piaciuto lo spirito che ci ha messo la squadra. La classifica non la guardo, queste prime cinque giornate sono una sorta di test d’ingresso alla serie B. Una volta affrontato il SudTirol, faremo un mini bilancio. Sala? Per me può arrivare in serie A. Ma a Verona aveva speso tantissimo quando siamo rimasti in dieci. E stasera da quella parte non avevo Tavernelli, con Olivieri che non è ancora nella migliore condizione. Non volevo andare in difficoltà, Sala me lo sono tenuto come cambio per avere freschezza a gara in corso. Da chi ha esordito stasera comunque ho avuto risposte positive. Chierico avrà il suo spazio, stasera è stato penalizzato dall’andamento dl match”.
Guido Pagliuca, mister dell’Empoli ,commenta cosi sul portale Empoli Channel: “C è sicuramente grande rammarico, perché abbiamo avuto il controllo della partita, il possesso, il gioco e le idee. Poi è chiaro che l’inerzia è cambiata, anche a causa di alcuni episodi. Il gol è arrivato nel modo più rocambolesco possibile e in mezzo c’è stato anche un arbitraggio difficile, che inevitabilmente può condizionare la psicologia della partita. Dobbiamo però essere bravi a prendere tutto ciò che di positivo abbiamo fatto e lavorare su quello che invece non ha funzionato. Credo che il primo tempo avremmo potuto chiuderlo in vantaggio. Poi è mancata un po’ di cattiveria, ma anche quell’altruismo che ha sempre contraddistinto questa squadra. In alcune situazioni di ultimo passaggio abbiamo scelto la soluzione individuale invece di favorire il compagno meglio posizionato. È un aspetto che dobbiamo eliminare: se un compagno è messo meglio, dobbiamo metterlo nelle condizioni di giocare. Bisogna pensare sempre al noi. I ragazzi sono stati grandi e voglio fare un applauso anche al pubblico, che ci ha sostenuto per 95 minuti. È normale essere dispiaciuti per non aver portato a casa punti, ma non dobbiamo farne un dramma. Se continuiamo a giocare con questo atteggiamento, i punti arriveranno. Dobbiamo però fare tesoro delle sconfitte: quando perdiamo, dobbiamo imparare qualcosa. Spero che questa partita ci abbia lasciato un insegnamento importante. L’approccio è stato quello giusto e i ragazzi hanno ricevuto i complimenti per la prestazione. Mi dispiace soprattutto per la nostra gente, perché c’era grande entusiasmo e avremmo voluto regalarle una soddisfazione. Abbiamo dato tutto e, con un pizzico di attenzione in più, probabilmente avremmo potuto portare a casa almeno un punto”.
TABELLINO
EMPOLI (3-4-2-1): Seghetti; Magnino, Curto, Cauz; Egan (25’ pt Zedadka), Biondini (1’ st Romagnoli), Yepes (27’ st Bandinelli), Corrado; Saporiti, Ceesay (27’ st Belardinelli); Shpendi (22’ st Popov). A disposizione: Perisan, Degli Innocenti, Meznar, Distefano, Indragoli, Bembnista, Deli. Allenatore: Guido Pagliuca.
AREZZO (4-3-3): Nunziante; Renzi, Coppolaro, Gilli, Righetti; Mawuli (42’ st Chierico), Viviani (16’ st Cerri), Ionita; Arena (1’ st Pattarello), Cianci (16’ st Mancuso), Olivieri (26’ st Sala). A disposizione: Serban, Seculin, Martinez, Leone, Cagnano, Mancini, Manes. Allenatore: Cristian Bucchi.
Arbitro: Fabbri (Ravenna). Assistenti: Dei Giudici (Latina ), Gentile (Isernia ). IV uomo: Perri (Roma 1) Var: Mazzoleni (Bergamo) Avar: Paterna (Teramo).
Rete: 29’ st autorete Romagnoli
Ammoniti: Biondini (E), Gilli (A)
Espulsi: Curto (E) al 42’ pt
Maurizio Ficeli
Foto: SSArezzo.it (Facebook)

