È difficile commentare una sconfitta così pesante per chi, come il sottoscritto, pur essendo un giornalista, soffre e gioisce per la propria squadra: emerge sempre il cuore di tifoso. Ora mi trovo a buttare giù queste righe sulla partita, facendo notte fonda e domattina (stamani, ndr) alle 6 ho anche la sveglia per andare al lavoro, ma l’amore per i colori nerazzurri non conosce stanchezza anche in momenti così tristi. Nessuno si sarebbe aspettato una disfatta del genere, anche alla luce del roboante successo di domenica scorsa in quel di Castellammare di Stabia. Ma, si sa, ogni partita fa storia a sé ed in serie B non esistono risultati scontati e può accadere che un Entella nei bassifondi della classifica venga ad espugnare l’Arena Garibaldi con un roboante 1-4 confermandosi, tra l’altro, autentica “bestia nera” per i nostri colori. Partita iniziata male e finita peggio, con i liguri che hanno segnato il primo gol dopo neanche un minuto con Guiu, raddoppiando poi al 31′ con una rete dell’ ex Cuppone- In seguito vi è stata l’espulsione di Mehdi Leris che ha complicato le cose per la squadra di mister Bianco. L’Entella ha triplicato la posta con Franzoni al 46′ mettendo praticamente in cassaforte la vittoria. Le quattro sostituzioni effettuate da Bianco ad inizio secondo tempo non hanno cambiato granché la situazione, anche se Correia al 73′ ha infiammato le speranze nerazzurre, ma ormai era troppo tardi. A 10 minuti dal termine il gol di Tirelli ha archiviato il risultato a favore della compagine di Chiavari. Pisa assolutamente inguardabile, nemmeno lontano parente di quello visto con la Juve Stabia. È stato triste, dopo il quarto gol, vedere in tribuna tante persone sfollare deluse e amareggiate, con la squadra uscita fra i fischi di tutto lo stadio, anche se la Curva nord ha sostenuto fino alla fine la squadra. Adesso sarà opportuno analizzare a fondo il perché di questa involuzione e poi archiviare questa brutta pagina. C’è la partita di Coppa Italia al “Franchi” con la Fiorentina e poi la trasferta di Mantova in cui i tifosi nerazzurri si aspettano una forte reazione dei propri beniamini, che dia il segnale che la gara con l’Entella è stato solo un brutto episodio.
I COMMENTI DEI TIFOSI
Naturalmente la delusione è tanta da parte dei tifosi nerazzurri. Stefano Luperini (foto sotto) è categorico ed in poche parole sintetizza il proprio pensiero: “Partita allucinante, da dimenticare, falsata da palesi errori di formazione ad inizio gara”.

Passiamo a Salvatore Ciotta (nella foto sotto l’ultimo a destra) che dà la propria chiave di lettura: “Bruttissima partita per la squadra di Bianco che già dai primi minuti fa capire di non essere nella serata giusta. Difesa del Pisa da film horror con Canestrelli e Coppola che hanno fatto più danni della grandine, incredibile lo 0-3 con Canestrelli che toglie il pallone a Confente e lo consegna all’attaccante avversario. I cambi nella ripresa con il Pisa in dieci a causa dell’assurdo intervento di Leris, non sortiscono effetti se non la rete della bandiera di Correia. Adesso bisogna raccogliere i cocci, e a testa bassa lavorare per non buttare via una stagione già a metà settembre. Colpe anche per Bianco che, secondo me, ha sbagliato sia le scelte iniziali che i cambi”.

Chiudiamo con il parere di Federico Bessegato (foto sotto): “Abbiamo sbagliato l’approccio della partita. La squadra non ci ha creduto e poi non si tira mai da fuori. Il peggiore in campo Canestrelli perché sui due goal ha qualche responsabilità mentre il migliore in campo è stato Correia. Comunque partita da dimenticare, rialziamoci tutti insieme e si riparte subito da martedì per la gara di coppa Italia a Firenze. Forza Pisa”.

IL PUBBLICO
Si sono registrati 9.309 spettatori paganti. La Curva ha sostenuto la squadra dall’inizio alla fine, supportata anche dal resto del pubblico. Ad un certo punto i ragazzi della Nord hanno esposto uno striscione per ricordare Nicola, ultras viareggino (tifoseria gemellata con Pisa) a 25 anni dalla sua scomparsa.

Nello spicchio della Sud un centinaio di tifosi dell’Entella, che chiaramente hanno gioito alla grande per il roboante e inatteso successo della propria squadra all’Arena Garibaldi.
Maurizio Ficeli

La foto in alto è di Gabriele Masotti

