Al “Lucca Film Festival” 2026, tra le tante proposte, giovedì 1 ottobre è cominciata la due giorni del “Concorso Internazionale Cortometraggi 2026” presso il Cinema Astra situato vicino al “Teatro comunale del Giglio G.Puccini”. All’ingresso abbiamo avuto la fortuna di trovare una delle organizzatrici della rassegna che ci ha dato cortesemente alcune notizie sull’evento.
Lei si chiama?
“Laura Da Prato, sono la curatrice, insieme a Dario Ricci, del “Concorso Internazionale Cortometraggi” che è composto da 12 opere in concorso, 6 al giorno, e 7 fuori concorso. Ne sono arrivati più di 740 tra cui abbiamo scelto i finalisti che verranno proiettati in questi due giorni”.
Che ruolo svolge fuori da questa rassegna e da dove viene?
“Sono organizzatrice del Festival e vengo dalla Versilia”.
Ci può dire qualcos’altro sulla rassegna?
“Il fatto importante è che sono venuti registi, con i loro film, da Germania, Inghilterra, Slovenia, Svizzera, Cina e qualche altro paese. Tra questi, anche la nota regista e attrice Shannon Ashlyn che è venuta dall’Australia a sue spese con un corto fuori
concorso del 2019, prodotto dalla società australiana del cinema, che ha Cate Blanchett come narratrice. Lei ci ha dato la sua opera in esclusiva. Tra gli altri ci sarà, fuori gara “How to shot a ghost” diretto e interpretato dai premi Oscar Charlie Kaufman e Jessie Buckley, dato che le opere spaziano da produzioni indipendenti ad altre di maggiore impegno economico. Ora sta terminando la proiezione del corto “Two People Exchancing Saliva” ,che ha vinto il Premio Oscar quest’ anno con la direzione di Natalie Musteata e Alexandre Singh e la produzione di Julianne Moore e Isabel Huppert.”
La ringraziamo e la salutiamo. Entrati nella hall del cinema vediamo che i film saranno giudicati da una giuria di qualità e da una popolare composta dal pubblico in sala. La giuria di qualità è presieduta dal regista belga Jaco Van Dormael; dalla sceneggiatrice e
regista Valia Santella; dal regista e documentarista Alex Infascelli, e dall’attrice e cantante, voce de “La rappresntante di Lista”, Veronica Lucchesi.
Dopo questa interessante premessa la fruizione di tutti i corti è stata molto gradevole anche perchè erano tutti di alto livello.
Il film australiano “Sweet tooth” di Shannon Ashlyn fuori concorso si è rivelato veramente notevole raccontando,in un’intrigante atmosfera fiabesca, la storia della nota favola “Hansel e Gretel” dalla parte della strega: interessante e originale prospettiva.
Degno di nota si è rivelato anche un altro corto fuori programma, l’irlandese “Banshee” di Peter Vass, dove il titolo è riferito a una creatura leggendaria del folklore irlandese e scozzese che annuncia la morte imminente di un membro di una famiglia. Il primo dei sei titoli in concorso è stato il tedesco “Risen from ruins” di Harry Besel su due trafficanti di auto nell’est Europa negli anni ‘90. Il cinese “The Kalgan horse” di
Zichen Zhao era incentrato sul rapporto tra un bambino e un cavallo. Il singolare kazako “Coffin therapy” di Zèrè Tulykhanova parlava, invece, di una ragazza con problemi di autostima che mette in scena il proprio funerale in vita con pessimi risultati.
Lo sloveno “The Cauldron”,a sua volta, narrava un tragico episodio relativo alle superstizioni riguardanti la mortale influenza spagnola del 1918. Il caustico e profondo inglese “Life goes on”, di Daniel Audrit e Kat Butterfield (il mio preferito) invece, verteva sul tragico loop temporale dell’anziano protagonista che rivive continuamente il suo ultimo giorno di vista alla ricerca disperata del definitivo “riposo eterno”.
Infine, il cinese “The Tara on the head” di Dhundrup Lobsang, sulla strana vicenda di un uomo che improvvisamente percepisce il mondo capovolto e come il figlio, monaco buddista, affronta il problema. Il giorno successivo la rassegna è proseguita con la proiezione di gli altri sei film in concorso e gli altri fuori gara.
Gli esiti del concorso verranno resi noti sabato sera 4 Ottobre, insieme ai risultati di altri concorsi, al termine della serata finale, sempre al cinema Moderno, dopo la consegna del premio alla carriera a Nanni Moretti che presenterà pure il suo lungometraggio d’esordio del 1976 “Io sono un autarchico”. Grande momento in un evento notevole!
Guido Martinelli

