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Tuttomondo, ecco il documentario sull’opera di Keith Haring

- Cultura, Primo piano
1 Ottobre 2026

Quando, a Pisa, ti trovi in Piazza Vittorio Emanuele, vicino alla stazione ferroviaria e al centralissimo Corso Italia, sei vicino ad un’opera d’arte: “Tuttomondo” di Keith Haring. Un grande murale che è un vero colpo di colori e di disegni all’apparenza semplici che descrivono, in maniera forse confusa ma allegra e veritiera, un po’ della vita di questo pianetino perso nell’universo.

Keith Haring, l’autore, realizzò questa sua ultima grande pittura murale permanente nel 1989, un anno prima della sua morte che avvenne a New York, a soli 31 anni, pochi mes dopo la conclusione dell’opera: un vero e proprio testamento artistico.
La sua arte si può inserire nei movimenti della Pop Art, della Street Art e del graffitismo metropolitano. Nacque infatti nella metropolitana della Grande Mela per essere alla portata di tutti e rompere così la divisione tra arte di alto livello e cultura popolare.

L’idea di realizzare in Toscana una delle sue opere nacque nel 1987 proprio a New York quando, al Greenwich Village, due imprenditori di Pontedera, padre e figlio, Roberto e Piergiorgio Castellani, incontrarono per caso Haring e lo convinsero a realizzare un’opera in Toscana. Dopo il rifiuto di Firenze furono i pisani a raccogliere la proposta per realizzare un murale nella grande parete laterale della chiesa di San Giovanni Abbate, che venne realizzato nel giugno 1989.

Tre giovani filmaker pisani – Andrea De Gioia, Roberto Burchielli e Andrea Soldani, fondatori dell’allora Interferenze – seguirono con la telecamera ogni fase della realizzazione dell’opera. Quattro giorni di riprese seguite da centinaia di persone che accompagnarono la realizzazione del murale e che sono diventate un documentario che ora vede la luce grazie a un lavoro di recupero che negli ultimi anni ha permesso di riportare alla luce il patrimonio digitale di Haring. Il documentario Tuttomondo, presentato al Lucca Film Festival, è prodotto da Andrea Di Gioia e diretto da Andrea Soldati: è arricchito da 70 disegni e animazioni digitali realizzati da Keith Haring e recuperati nel 2023. Grazie a questo modo è possibile riscoprire, con maggiore dovizia di particolari, un’opera di indubbio valore artistico diventata ormai un’attrattiva irrinunciabile per i turisti che
visitano la città della Torre pendente

La proiezione del documentario, per la prima volta in versione integrale sul grande schermo, avverrà giovedì 1 ottobre alle ore 18.00, presso il Cinema Moderno di Lucca.

Guido Martinelli

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