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“Chi ti ha dato la patente?” Come se la cavano i toscani al volante

- Cronaca
29 Settembre 2026

“L’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare” diceva il grande Gino Bartali. Ma se oggi i guidatori toscani dovessero ripetere l’esame di guida, avremmo risolto almeno una discreta percentuale del traffico che affligge le nostre città. Da un’indagine condotta da AutoScout24 e Egaf Edizioni in collaborazione con Confarca e Unasca, le principali associazioni italiane di autoscuole, emergono alcuni dati inquietanti. Su un campione di 4000 patentati da almeno 5 anni che si sono volontariamente sottoposti alle prove, solo l’11,2% manterrebbe il diritto a circolare.

Il virus della “malaguida” pare che abbia colpito anche i nuovi aspiranti toscani al “titolo”. Tant’è che delle 58.114 prove di teoria svolte il 43,1% non sono state superate, una percentuale superiore alla media nazionale, pari al 39,7% (fonte Ministero Trasporti). Dati altrettanto negativi anche nelle prove pratiche, dove gli aspiranti automobilisti hanno commesso gravi errori, soprattutto agli incroci ed alle rotonde.

Certamente la situazione delle città toscane, piccole e con la viabilità dei centri storici pensata per cavalli e carretti, aumenta non di poco la quota d’ansia dei guidatori. Inoltre bisogna ricordare gli sciami di monopattini elettrici che sfrecciano perennemente contro mano ed anche sui marciapiedi, condotti da persone senza casco e talvolta anche in coppia, contravvenendo in modo pesante al codice della strada, sotto gli occhi distratti dei tutori dell’ordine per i quali forse risulta più semplice sanzionare un’auto in divieto di sosta.

Se a tutto questo aggiungiamo la proficua invasione del turismo di massa, quello straniero automunito che se ne frega di divieti e ZTL varie, ditemi voi come possono sopravvivere i nostri “ciuchini” che per loro fortuna hanno ottenuto la patente in tempi più propizi. Una bella vignetta di Jacovitti renderebbe alla perfezione la situazione che si è venuta a creare nelle nostre città. Allora, diciamocelo pure: cari guidatori toscani, ripassatevi il nuovo codice della strada, ma soprattutto prima di mettervi al volante, praticate qualche minuto di meditazione, e per i più superstiziosi, accendete una candela a San Cristoforo, patrono degli automobilisti.

Doady Giugliano

Foto: Pixabay

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Responsabile Redazione di Pisa

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