Il Consiglio regionale della Toscana, in collaborazione con il Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, dedica alla grande giornalista e scrittrice fiorentina un momento di riflessione e approfondimento sulla sua figura e sulla sua eredità culturale. Martedì 15 settembre nella sala del Gonfalone si è tenuto il convegno dal nome “Oriana Fallaci. L’eretica – A vent’anni dalla sua scomparsa“, riunendo rappresentanti delle istituzioni, studiosi e persone che hanno conosciuto e lavorato con lei, per ripercorrerne la vicenda umana e professionale.
“Credo sia doveroso che il Consiglio regionale, a vent’anni dalla sua scomparsa, le dedichi questo convegno e questa bellissima mostra – ha detto la presidente del Consiglio regionale della Toscana, Stefania Saccardi-. Tra l’altro, proprio presso il Consiglio regionale è custodito il Fondo Oriana Fallaci, che raccoglie documenti e materiali straordinari. Da quando sono diventata presidente del Consiglio regionale, ho potuto constatare di persona il valore di questi pezzi, i quali testimoniano quanto questa donna incredibile fosse precisa e attenta, e come, accanto alla sua genialità, applicasse un rigore e un’attenzione ai particolari davvero scrupolosi. Siamo molto contenti di poter ospitare questo incontro: sarà una bella serata ricca di stimoli, organizzata insieme al Gabinetto Vieusseux e a Riccardo Nencini, che ha avuto l’opportunità di conoscerla bene”.
Il Convegno si è aperto con i saluti istituzionali della presidente del Consiglio regionale della Toscana Stefania Saccardi, dell’assessore alla cultura del Comune di Firenze Giovanni Bettarini e dell’assessora alla cultura della regione Toscana Cristina Manetti. Ne ha fatto seguito la prolusione di Riccardo Nencini, oggi presidente del Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux e già presidente dell’Assemblea Toscana per due legislature (VII e VIII legislatura), legato a Oriana Fallaci da una lunga e stretta amicizia e autore di numerose pubblicazioni dedicate alla scrittrice. Un rapporto personale e intellettuale che Nencini ha raccontato negli anni attraverso libri e testimonianze e che è al centro anche della sua più recente pubblicazione, ‘Mai stanca di vivere. Passioni e tumulti di Oriana Fallaci’, edita da Mondadori nel 2026.

“È un giorno importante per Firenze, ma anche per Oriana, perché ci troviamo di fronte a un momento di riconciliazione, proprio nella fase in cui la cronaca diventa storia e le persone e i fatti possono essere esaminati con maggiore oggettività – ha detto il presidente del Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, Riccardo Nencini -. È un traguardo che Oriana avrebbe accolto con grande favore: lei stessa riteneva incompiuto il suo rapporto con Firenze, sebbene il loro legame fosse straordinario. Oriana è l’incarnazione di quella Firenze toscanaccia dell’Oltrarno, ed è rimasta fedele a se stessa per tutta la vita: da quando era staffetta partigiana fino a poche ore prima di morire in una clinica fiorentina. Per questo possiamo definirla come una donna mai stanca di vivere”.
A seguito sono intervenuti Daniela Di Pace, già assistente di Oriana Fallaci; Edoardo Perazzi, nipote della scrittrice; Gianluca Bavagnoli, già suo editor; Riccardo Baronti, già dirigente della casa di cura Santa Chiara di Firenze, dove Fallaci morì il 15 settembre 2006; Michele Rossi, direttore del Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux; Giulia Bassi, borsista di ricerca dell’Università di Siena; e Monica Valentini, responsabile dell’Archivio del Consiglio regionale. A coordinare i lavori, la dirigente del Consiglio regionale Elena Pianea.

È stata anche inaugurata la mostra “Oriana. Donna, giornalista, scrittrice“, che resterà aperta fino al 10 ottobre 2026 e sarà visitabile dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Allestita nella Galleria dipinta di palazzo del Pegaso, è curata da Giovanni Aprea, Katia Ferri, Elena Michelagnoli e Monica Valentini, l’esposizione propone un percorso articolato attraverso le diverse dimensioni della vita e dell’opera di Oriana Fallaci, quattro teche che si focalizzano su singoli aspetti: la donna, la giornalista, la scrittrice, il rapporto tra Fallaci, Panagulis e Pasolini. Quella dedicata alla donna ne restituisce un ritratto più intimo attraverso oggetti personali e le pagine de Il sesso inutile e Penelope alla guerra, dedicate alla libertà e ai diritti delle donne; quella dedicata alla giornalista ripercorre il cammino dagli anni a L’Europeo alle grandi interviste che la resero celebre nel mondo, fino alle edizioni italiane e straniere di Intervista con la storia. Il nucleo dedicato alla scrittrice presenta manoscritti, bozze e correzioni di Un uomo, il romanzo dedicato ad Alekos Panagulis, insieme alla macchina da scrivere donata al Consiglio regionale con il Fondo Fallaci. Una quarta sezione, Fallaci, Panagulis e Pasolini, raccoglie lettere e documenti inediti che raccontano per la prima volta il legame tra i tre intellettuali. Un video a cura di Giulia Bassi, realizzato per SCRIPTA Scrittrici e poeti negli archivi della Toscana consentirà di navigare tra le carte e i libri del Fondo Oriana Fallaci. Poi, ci saranno anche le visite guidate straordinarie al Fondo Fallaci. Quattro nuovi appuntamenti tra il 15 settembre all’8 ottobre. Le visite – curate da Katia Ferri, Elena Michelagnoli per la Biblioteca della Toscana Pietro Leopoldo, e Monica Valentini, dell’Archivio storico del Consiglio regionale – offrono l’occasione di conoscere da vicino il patrimonio librario, archivistico e personale donato dal nipote ed erede universale di Oriana Fallaci Edoardo Perazzi.

In occasione del convegno è stata messa a disposizione una copia in Braille del volume Lettera a un bambino mai nato, realizzata in collaborazione con la Stamperia Braille della Giunta regionale Toscana. Un’ulteriore copia del volume sarà consultabile e disponibile per il prestito presso la Biblioteca della Toscana Pietro Leopoldo (piazza dell’Unità Italiana 1, Firenze). L’Archivio storico del Consiglio regionale ha predisposto una guida all’ascolto dei nastri e delle interviste digitalizzate del Fondo Oriana Fallaci, con un percorso tematico dedicato agli incontri della giornalista con alcune grandi figure femminili del Novecento. L’ascolto è fruibile presso una postazione dedicata nella sede dell’Archivio storico (via Cavour 4, Firenze), previa prenotazione all’indirizzo: fondo.fallaci@consiglio.
Per partecipare alle visite guidate sarà necessaria la prenotazione online a partire dall’8 settembre.
Teresa Vitrano



