Ci sono dei casi nella vita talmente assurdi nei quali la morte ci sfiora di un pelo e noi, restando vivi, ci chiediamo come sia possibile, senza trovare spiegazione. Azzardiamo banalmente un “è stato il caso”, oppure tiriamo in ballo la “fortuna”, gli “astri” o la “fede”. La coincidenza, chiamiamola così, per uno strano motivo ha deciso che non era ancora venuto il tuo momento di scrivere la parola stop. Quello che è accaduto in Nepal a Stefano Lotumolo ha dell’incredibile. Il fotografo toscano, 39enne di Altopascio (Lucca), si è salvato per miracolo dal disastro che ha sconvolto il paese asiatico. Il suo nome, infatti, rientrava nell’elenco degli italiani dispersi, poi si è fatto vivo e i suoi familiari e amici hanno potuto tirare un sospiro di sollievo.
Il giorno del disastro era nella zona di Timure e Bhote Koshi, nel distretto di Rasuwa, una delle zone più colpite dalle inondazioni in Nepal. Il gruppo con cui si trovava era in viaggio verso il monte Kailash, in Tibet, meta di pellegrinaggio considerata sacra nell’induismo. “Eravamo su un bus quando la montagna davanti a noi è crollata – racconta -. Abbiamo capito subito che era qualcosa di spaventoso. La morte ha bussato e ci ha detto: avete un minuto per saltare giù dal bus e salire sull’altro versante della montagna. E così abbiamo fatto. È ancora qualcosa che non mi spiego. Perché ci sono migliaia di morti, mentre io e altri siamo vivi. Stavo andando alla montagna sacra Kailash per fotografare il pellegrinaggio di quattro religioni diverse. Io personalmente sono vicino all’induismo ed era una meta molto significativa da documentare. Poi quelle onde alte 50 metri all’improvviso hanno spazzato via tutto davanti a noi”.
Il confine tra la vita e la morte è molto labile. Te ne accorgi specialmente in questi casi, anche solamente leggendo cosa è successo, figuriamoci vivendolo di persona. “È qualcosa di sconvolgente –prosegue Stefano – e più ci penso e più mi sembra incredibile. Su un versante la morte, sull’altro la vita. Adesso cercherò di riprendermi in fretta e poi rientrerò in Italia. Ho delle mostre fotografiche che mi aspettano, anche se in questo momento è difficile pensare a qualsiasi cosa che non sia questo disastro”.
Chi è Stefano Lotumolo
Classe 1987, fotografo professionista, ha lavorato tra Africa, Asia e Sud America, cercando sempre di porre al centro del proprio lavoro i ritratti delle persone incontrate. Ha fondato il progetto Radici Globali, nato nel nord della Tanzania insieme alla comunità Maasai, che unisce fotografia e sostegno sociale. Grazie al suo lavoro ha ottenuto diversi riconoscimenti e organizzato mostre in oltre 50 città

