Quando, durante il buon primo tempo disputato dai Neroazzurri, ho visto Confente a metà campo mentre il Pisa attaccava la cosa non mi è piaciuta. Capisco che per il gioco di Mister Bianco occorra un certo tipo di portiere, ma “libero volante” forse è troppo:nessuno vuole mettere sul banco degli imputati l’ex Juve Stabia, ma più prudenza da parte sua non guasterebbe in futuro, altrimenti quanto successo ieri potrebbe ripetersi.
I presupposti per un esordio amaro purtroppo erano nell’aria, e li avevo palesati nell’articolo post Empoli. Una rosa ancora incompleta, infortuni importanti quali quelli di Moreo e Angori e un avversario ostico che non avrà problemi a salvarsi.
Di fronte ad oltre novemila spettatori i Neroazzurri hanno ben giocato e divertito nella prima frazione, ma nella ripresa sono calati e non poco, non solo dopo il balordo goal subito che ha decretato la prima sconfitta del campionato.
Inutile fare tanti giri di parole, l’organico va completato urgentemente, torno a ripeterlo. Manca fisicità un po’ in tutti i reparti, un forte difensore centrale in più ci vorrebbe, così come un ulteriore incontrista in mezzo.
Davanti presentarsi con il solo Petagna come punta centrale (insufficiente il suo esordio) alla prima di campionato non può andare bene, le conseguenze erano da mettere in conto.
Bianco seduce con il suo linguaggio schietto, ma con altrettanta schiettezza mi verrebbe da chiedergli se, complice un mercato rallentato (che noia questa trattativa Pittarello) e l’infortunio di Moreo, comunque non fosse il caso di convocare l’acerbo e deludente Meister, quanto meno per l’idea di avere un ricambio davanti.
Questa squadra, moduli o non moduli, ha bisogno di fisicità, lo sottolineo nuovamente, c’è dunque da augurarsi che Moreo, probabilmente assente anche con il Catanzaro, recuperi prima possibile, il Pisa, questo tipo di Pisa, non può farne a meno.
Dopo una partita nella quale qualcosa di positivo c’è, in primis l’ottima prestazione di Tramoni, urge prendere atto dei limiti strutturali di questo organico e intervenire in fretta.
Il fatto di chiamarsi Pisa non significa nulla, questo campionato di Serie B si preannuncia più difficile di sempre.
Domenica arriva il Catanzaro, reduce da una incredibile sconfitta a Vicenza pur avendo giocato bene per gran parte dell’incontro. Occorrerà fattore campo e una prova di carattere oltre la normalità.
Andrea Cosimi
Foto: Gabriele Masotti

