La Nazionale cambia allenatore, ma il copione resta sempre lo stesso: prima le riunioni, poi le telefonate, poi gli equilibri. Il calcio, se avanza tempo. Ogni volta si cercano uomini “condivisi”. Parac…, raramente persone con carattere. E così Silvio Baldini finisce a guardare da fuori, mentre dentro il mondo del pallone si continua a giocare la partita più importante: quella delle correnti e delle amicizie che contano.
Baldini ha fatto il ct ad interim della Nazionale per due partite totalizzando sei punti. Prima di lui Rino Gattuso ha guidato gli Azzurri per otto partite facendo 19 punti (ed ha anche allenato il Pisa che non è da tutti). E no, non provate a raccontarci il
ritorno di petroldollaro Mancini. Per molti tifosi, dopo il modo in cui ha lasciato la Nazionale, quel capitolo è chiuso. L’Arabia Saudita per dignità non l’ avrebbe mai ripreso. È noto che strisciando non si inciampa mai.
Noi siamo quelli che scaldano i gradoni degli stadi di provincia, che macinano chilometri per una partita e che riempiono i ristoranti la domenica… anzi no, il sabato. E di certe lezioni di appartenenza, francamente, non sentiamo il bisogno.
Io saprei chi mettere in panchina ma sotto la Torre mi darebbero della “vedova” (impossibile capirla se non si è
tifosi nerazzurri). Bona Ugo, forza Pisa.
Francesco Fasulo

