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LO SCOLMATORE – Toscana terra dei fuochi, Dante e l’uccellino di Del Piero

- Primo piano, Scolmatore
23 Luglio 2026

Se Dante Alighieri riscrivesse oggi la Divina Commedia, o meglio l’Inferno, sicuramente trarrebbe spunto dai disastri ambientali capitati in Toscana in queste ultime settimane. Di certo il “peccato” più rilevante ad oggi, considerato l’andazzo (facciamo i debiti scongiuri) è il disastro capitato all’azienda Delca nella zona artigianale di Lugnano, nel Comune di Vicopisano (Pisa), dove vengono stoccati e lavorati rifiuti pericolosi. Qui però, il bravo Dante avrebbe dovuto fare a meno della classica scenografia infernale che prevede fuoco e fiamme a non finire. Ma non essendovi, nella sua magistrale opera, nubi tossiche, probabilmente sarebbe stato costretto a comprarsi il “Piccolo chimico” per arrivare a comprendere, almeno in parte, il reale pericolo e l’entità della punizione/espiazione per gli innocenti abitanti e lavoratori della zona, ma anche per buona parte dei cittadini dell’area pisana, capoluogo compreso.

Non riesco ad immaginare con quali versi il Sommo Poeta avrebbe descritto il “puzzo da morire”: di sicuro avrebbe preso spunto dagli epiteti e smoccolamenti vari, pronunciati in primis dai lavoratori della zona, parte dei quali a causa di quello che è stato descritto come un “disastro annunciato” sono ancora in cassa integrazione in attesa delle opportune bonifiche, e degli abitanti dei comuni limitrofi che finalmente dopo giorni di “sigilli” a porte e finestre, hanno potuto riattivare gli impianti di condizionamento e affini.

Mentre l’Arpat iniziava celermente a fare i propri rilievi in questa zona, a pochi di chilometri di distanza Belzebù ha dato fuoco ad un deposito di vari tipi di materiali pericolosi nell’area industriale di Migliarino Pisano, nel comune di Vecchiano (Pisa). E altri eventi simili si sono verificati nei giorni successivi nelle province di Livorno e Lucca.

Grande lavoro per i Vigili del Fuoco ed altrettanto per i tecnici dell’Arpat. L’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana nel proprio genoma statutario ha “la protezione dell’ambiente come elemento che genera salute, secondo il paradigma One Health, basato su un approccio integrato e collaborativo, che riconosce la salute come un unicum, frutto dell’interconnessione indissolubile tra la salute di esseri umani, animali e ambiente”. A tal proposito, nonostante tutte le rassicurazioni fornite dagli esperti, che come molti sapranno controllano che non ci siano residui tossici nell’aria, nell’acqua e nel terreno, la domanda che ci poniamo, soprattutto riferita al caso Delca, è questa: la zona artigianale di Lugnano si trova a poca distanza da alcuni centri urbani e a poche centinaia di metri dallo stabilimento di Uliveto Terme. Era proprio il caso che la Regione autorizzasse un impianto di smaltimento rifiuti pericolosi in quell’area?

Le “vittime” del diavolaccio chimico adesso si sono riunite in comitati di lavoratori e cittadini per far spostare il “grande peccatore” in un’altra zona. Se son rose fioriranno (inquinamento permettendo). Per quanto riguarda invece l’ottima acqua Uliveto, un sistema di controllo alla portata di tutti esiste. Nei prossimi spot in tv fate attenzione alla presenza dell’uccellino di Del Piero: se ancora passeggerà vivacemente sulla sua spalla e sarà loquace come al solito, potremo stare tranquilli.

Doady Giugliano

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Perché la rubrica si chiama “Lo Scolmatore” – Quando il troppo è troppo è opportuno aprire le paratie dando libero sfogo all’acqua per evitare che tracimi allagando tutto. Ogni riferimento al canale Scolmatore, che dall’Arno devia l’acqua in eccesso verso il mare, è voluto. Un libero sfogo ragionato da cui si possono trarre spunti di riflessione interessanti.

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