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In Toscana si cammina sopra una gloriosa storia

- Cronaca, Primo piano
22 Luglio 2026

Siamo tutti legati ai luoghi in cui siamo nati e magari continuiamo a vivere. D’altronde, chi è che non porta nel cuore sentimenti positivi, se non addirittura amorosi, verso la propria città, regione, patria? È strano e magari pure ingiusto che accada il contrario. Ma ci sono pure persone che prendono il nazionalismo come un’ideologia, un unico valore fondante delle loro condotte comportamentali e visioni della vita. Dimenticando che un secolo fa è stato proprio il nazionalismo, uno di quegli “ismi” che hanno scatenato guerre, a causare morte e distruzione in quasi tutto il pianeta ma soprattutto nel nostro continente. Sarebbe quindi utile unire l’amore per il luogo natìo con quello per tutti gli altri paesi che compongono lo stupendo reticolo geografico del globo terrestre. Perché siamo tutti interconnessi, tutti collegati e non esistono razze “pure” o migliori che si distinguono sopra le altre. Anche perché è dimostrato scientificamente che le razze non esistono.

Riflessioni che possono sembrare fuori contesto ma che emergono quando si leggono notizie che fanno riflettere sulla bella e incredibile storia della nostra nazione, e in questo caso della nostra regione toscana. In questi momenti non sarebbe sbagliato circoscrivere il proprio entusiasmo e non farlo tracimare verso atteggiamenti negativi verso gli altri. Anche se non si può non essere orgogliosi di vivere in un Paese dove basta scavare pochi metri e il passato fa capolino e si palesa ricordandoti tutti i tesori che vi sono a portata di mano. Come ci riferiscono, per esempio, due notizie riguardanti la nostra Toscana di pochi giorni fa.

A Firenze i lavori per la linea della tramvia Libertà-Bagno a Ripoli, nel tratto davanti a Porta della Croce che si trova in Piazza Beccaria, hanno riportato alla luce alcuni ritrovamenti della gloriosa cittadina che fu nel ‘300. Per la precisione è riemersa una porzione della cerchia muraria medievale, la medesima che si trovava dove oggi scorrono i viali di circonvallazione.

Quasi negli stessi giorni, a Grosseto, è bastato un cedimento del manto stradale in Via Oriana Fallaci, nel centro cittadino, per la precisione il crollo strutturale di una condotta fognaria, per permettere al personale dell’Acquedotto del Fiore di rinvenire un antico ponte di origine medievale. Pare che tale struttura costituisse un tempo un collegamento strategico tra le mura di
Grosseto e la campagna circostante e in questo modo si riesce a comprendere meglio la consistenza del territorio grossetano nel passato.

Due importanti e semplici esempi di come noi Tusci siamo assisi sopra secoli di storie, eventi, fatti, oggetti che ci ricordano di amare e portare rispetto al nostro ambiente senza arroganza ma con fierezza e amore sempre rinnovabile per la storia. Perché, come diceva Malcom X, “la storia è la memoria di un popolo e senza la memoria l’uomo è ridotto al rango di animale inferiore”. Parole sagge.

Guido Martinelli

Foto: firenzedintorni.it

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