Dopo le prime due puntate torniamo con gli “Strafalcioni alla pisana”, frasi raccolte nei luoghi popolari della città e della provincia di Pisa, pronunciate perlopiù da persone attempate, ma non solo. A molte di queste scenette ho assistito personalmente e mi sono rimaste impresse nella memoria per la loro strampalata originalità.
ENIO RITORNA SCHIFATO DA UNA CENA AL RISTORANTE
Maremma impestata, doppo ave’ mangiato la inzuppa cor cavolo nero m’enno venzuti i fortori allo stomao e ho gottato anco le budella… maiale ‘he troiaio!
BIMBO DAR PIZZICAGNOLO
Senta, o vell’uomo, me lo por fa un panino olla cinta cinese?
DISCORSI SULLA GUERRA E SUI DAZI
Bimbi, vì gli e’ un lavorone, speriamo che la facciano finita coi dazi, l’aomento der gasolio, le “incise su arburanti”, e poi con certe pisole vando rivano le bollette e con quer che gosta fa la spesa. Qui se piove di ver che tona,fra Trampe e Putinne, ci hanno stioccato tutti a gambaciala!
BANCO DELLA FRUTTA DI MARIO IN PIAZZA SANT’OMOBONO NEGLI ANNI 80
Passa da lì un gruppo di ragazze francesi vestite un po’ succinte, che mettevano in risalto le loro gambe. il mitico Mario, detto “Pipi”, le squadra esclamando, con riferimento solo alle loro gambe: “Scioboia, ma che belle coscion!”. Le ragazze lo guardarono malissimo perché in Francia quella parola ha un altro significato.
DICHIARAZIONE D’AMORE
Un fidanzato dice alla sua ragazza: “Amore, la mattina un faccio nianco la olazione.”. “E perché?”, ni chiede lei. Lui risponde: “Perché penso a te!. E a desinare un mangio, perché penso a te. E poi anco la sera un ceno, perché penso a te. E poi la notte un dormo”. Lei stufata lo interrompe: “Perché pensi a me?”. “No, perché ho una fame scianguino”.
UN CAFFÉ “SCIACQUAPIPI”
“Gao, alla grazia di Stelio, chi un moie si rivede, o che fine avevi fatto?”, domanda Learco, il barrista. “Sono stato rioverato a Cisanello all’Ospidale, ma ora,grazie ar celo, sto dimorto meglio. Vai fammi un caffè… bello cario eh!”. Learco gli porge il caffeè e Stelio, dopo avergli dato una gozzatina, lo sputa schifato. “O perché l’hai sputato?”….”Jalede’, e me lo hiedi anco?! Ir tu affe’ glie’ sciacquapipi!”.
UN “RAMBO” TUTTO FUMO E NIENTE ARROSTO
Una ragazza dimorto sveglia, di velle he levano ir fumo alle stiacciate, incontra un bel ragazzo palestrato tutto muscoli e comincia a corteggiarlo, spogliandosi ed avvicinandosi gli fa: “Caro, ci ho i brividi!”. E luì: “Rivestiti, che fa freddo!”. Ma lei torna alla carica: “Caro, sono tutta un foo!” e luì,s enza scomporsi le risponde: “Hai a be meno,o briaa ostì”. Spazientita la ragazza gli dice: “Caro, ma un sarai mia culaiolo?”. E luì: “Se lo ridici ti graffio”.
QUANDO NEL PISA GIOCAVANO SIEGA E VARNIER
Un giorno sento i commenti di due persone anziane che, come al solito, storpiano i cognomi dei giocatori: “Bel Pisa oggi, poi SEGA e VERNEL gioano dimorto bene!”. Passando lì vicino gli rispondo: “Sega e Vernel? Sì, e Coccolino. Gao bellini, ma un è mia un ammorvidente!”.
Maurizio Ficeli
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Foto: visittuscany.com / Credit: Scott Brenner

