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LO SCOLMATORE – La supestrada FiPiLi, il pedaggio ai camion, i padroncini e il ricarico sui prezzi

- Cronaca, Primo piano
16 Giugno 2026

La Regione Toscana ha approvato in giunta la delibera che dà il via alla costituzione di Toscana Strade, la società in house che gestirà la FiPiLi. L’ente, interamente partecipato dalla Regione, avrà l’obiettivo di andare oltre la semplice manutenzione, potenziando e adeguando l’importante arteria percorsa ogni giorno da circa 50 mila mezzi.

La delibera, come annunciato dal presidente Eugenio Giani, prevede il passaggio della attuale gestione alla nuova società che ha già disponibili 10 milioni di euro; altri 50-70 arriveranno il prossimo anno con l’inizio dei lavori, che oltre alla manutenzione ordinaria prevedono anche la realizzazione di una terza corsia tra Scandicci e Lastra a Signa e sul tratto da Pontedera fino alla biforcazione per Livorno e Pisa. Lavori che saranno eseguiti preferibilmente durante le ore notturne.

Sulla carta sembra che dopo l’infelice nascita di questa arteria stradale (chiedere informazioni al gruppo social “I Dannati della FIPILI), la Regione cercherà l’assoluzione dal peccato originale dando vita ad un progetto credibile. Chi vivrà, vedrà, esattamente come vedremo, ma ci credo poco, le risultanze delle indagini relative alle autorizzazioni concesse per l’utilizzo in una tratta di manto stradale con il Keu, ovvero scarti tossici della lavorazione della concia.

Ovviamente i soldi necessari non sono quelli del Monopoli, ed allora ecco la trovata: camion, autotreni e probabilmente anche altri mezzi pesanti, dovranno pagare il pedaggio. Proposta in apparenza di buon senso. Ma a questo punto corre l’obbligo di fare un distinguo. Se le merci transitate a bordo di mezzi di proprietà di compagnie di autotrasporti continueranno “felicemente” a transitare sulla “meravigliosa” arteria stradale, non è difficile pensare che poi ci sarà un ricarico sul prezzo finale delle stesse. E indovinate chi pagherà questo ricarico? Non ditemi, anche questo graverà sulle nostre anoressiche tasche?

Altro distinguo, i cosiddetti “padroncini”, coloro che devono praticare tariffe stringate per il trasporto con i loro mezzi, per fare concorrenza alle grandi compagnie: pagheranno anche loro il transito sulla superstrada dei miracoli? Credo che faranno di tutto per evitarlo. Ergo, ci troveremo la via Fiorentina invasa dai mezzi dei “padroncini” con relativo super inquinamento non solo acustico, processioni di automobilisti, residenti, commercianti, e malcapitati viandanti, che pur con mascherine atte a contenere le polvere sottili, reciteranno continui rosari di moccoli alla toscana.

Insomma, come asseriva il marchese Piero Bargagli Bardi Bandini, nel suo libro Schegge di Saggezza: “Ogni cosa, alla fine va al suo posto, che poi è sempre quello sbagliato”.

Doady Giugliano

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Perché la rubrica si chiama “Lo Scolmatore” – Quando il troppo è troppo è opportuno aprire le paratie dando libero sfogo all’acqua, per evitare che tracimi allagando tutto. Ogni riferimento al canale Scolmatore, che dall’Arno devia l’acqua in eccesso verso il mare, è voluto. Un libero sfogo ragionato da cui si possono trarre spunti di riflessione interessanti.

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