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Elezioni, ad Arezzo e a Viareggio vince il centrodestra

- Politica, Primo piano
8 Giugno 2026

Ai ballottaggi per le comunali ad Arezzo è stato eletto sindaco il candidato di centrodestra Marcello Comanducci con il 55,75%. Il candidato del campo largo Vincenzo Ceccarelli ha ottenuto il 44,25%. Imprenditore, già assessore al Turismo, Attività produttive e Grandi eventi nella giunta di Alessandro Ghinelli (2015-2020), aveva lasciato l’impegno in politica nel 2020. Al primo turno aveva ottenuto un robusto 43,81%, seguito a più di dieci punti di distacco da Ceccarelli con il 32,36%. Importante il “pacchetto di voti” ottenuto da Marco Donati, che con un gruppo di liste civiche era arrivato terzo con il 20,49% dei voti. Molti si aspettavano che Donati sarebbe stato l’ago della bilancia, decidendo di apparentarsi con uno o l’altro degli sfidanti al ballottaggio. Ma così non è stato. Non solo non si è arrivati all’apparentamento ma Donati ha tenuto a rimanere equidistante, non dando alcuna indicazione di voto.

È Sara Grilli, alla guida di una coalizione civica di centrodestra ed espressione dell’amministrazione uscente (assessora al Welfare della giunta Del Ghingaro), la nuova sindaca di Viareggio: è la prima sindaca per la città in provincia di Lucca. Al ballottaggio si è aggiudicata la vittoria con il 50.32%, mentre la sfidante Federica Maineri (centrosinistra allargato) si è fermata al 49.58% C’è stato un serrato testa a testa durante lo spoglio, fino all’ultimo voto. In termini assoluti poche preferenze di distanza una dall’altra: 12.541 per Sara Grilli, 12.381 per Federica Maineri, uno scarto di soli 160 voti. L’affluenza è stata del 48,53% degli aventi diritto, in calo rispetto al 55.01% del primo turno. Il centrodestra ha inserito la quarta soprattutto grazie ai voti ottenuti a Torre del Lago.

Le prime parole del sindaco di Arezzo

“La città ha creduto nel nostro progetto – dice Marcello Comanducci -. Ora bisogna pensare a domani, a lavorare, che è la cosa che ci interessa di più”. Con queste parole Marcello Comanducci, appena eletto sindaco di Arezzo, ha sintetizzato la sua visione per l’inizio del mandato dopo la vittoria al ballottaggio. “Dedico questo risultato a mio padre che, sono certo, sarebbe stato fiero di me”, ha aggiunto Comanducci visibilmente emozionato, rivolgendosi a chi lo ha accompagnato nella lunga giornata elettorale. Accanto a lui Gianfrancesco Gamurrini e Angiolino Piomboni, con i quali ha poi guidato il corteo festoso fino alla sede del Comune. “Sarò il sindaco più giovane della storia di Arezzo – ha dichiarato – e questo è un segnale molto positivo, perché vuol dire che la città ha creduto in un giovane, giovane per essere sindaco”. Un passaggio che segna anche il tono politico della sua vittoria, costruita su una campagna rivendicata come lineare e coerente. “Abbiamo fatto una campagna elettorale pulita pensando solo al nostro programma, senza offendere mai nessuno. Siamo partiti con un’idea e l’abbiamo portata avanti fino in fondo, senza la voglia di fare accordi o apparentamenti. Credevamo nel nostro progetto e la città ci ha dato ragione”, ha sottolineato il neo sindaco. Il successo al ballottaggio è stato netto: Comanducci ha superato di oltre dieci punti percentuali lo sfidante del centrosinistra Vincenzo Ceccarelli, chiudendo la partita elettorale senza incertezze. Aretino, classe 1974, imprenditore e padre di due figli, Comanducci arriva a Palazzo Cavallo dopo un percorso nel mondo dell’innovazione digitale. Ha fondato tre startup – Net Style, Esimple e Livemote, quest’ultima con sede in California – successivamente cedute a un gruppo industriale nazionale. Parallelamente è socio e amministratore dell’Hotel Continentale, storica attività di famiglia attiva da tre generazioni nel settore dell’accoglienza. Nel suo profilo anche lo sport: è stato allenatore professionista di pallavolo e da giovane pilota di rally. Con la vittoria di Marcello Comanducci si apre ora una nuova fase amministrativa per Arezzo, che il nuovo sindaco dice di voler affrontare all’insegna del lavoro e della continuità operativa con la giunta guidata dal predecessore Alessandro Ghinelli.

“È una vittoria di larga misura che ci dà veramente forza per fare sempre meglio e per pensare, già da domani, alla città – ha aggiunto il neo sindaco -. Si tratta di un progetto nato pochi mesi fa, almeno nella sua fase operativa, anche se in realtà è stato elaborato e costruito da tempo. Abbiamo avuto poco tempo per metterlo in pratica, ma evidentemente le persone ne hanno compreso il valore e lo hanno recepito nel modo giusto”.

Nel corso della campagna elettorale, ha spiegato, il gruppo che lo ha sostenuto ha lavorato per individuare le criticità emerse negli ultimi anni e proporre risposte concrete e innovative. “Abbiamo cercato di analizzare tutto ciò che ha funzionato meno nella gestione della città e di individuare soluzioni nuove per affrontare quei problemi. Credo che i cittadini abbiano visto in me una persona determinata, proveniente dal mondo del lavoro, che ha scelto di mettere in pausa la propria vita professionale e personale per dedicarsi completamente a questa sfida. Probabilmente è stata premiata sia la persona sia il progetto che ha accompagnato tutta la campagna elettorale”. Il neo sindaco ha poi rivolto un pensiero anche alla sua esperienza sportiva. Oltre all’impegno politico, infatti, ricopre il ruolo di allenatore di pallavolo ed è stato recentemente protagonista della storica promozione in Serie C della Savinese. “Nel giro di due giorni abbiamo conquistato una promozione storica e poi è arrivata la vittoria alle elezioni. I ragazzi sapevano che, se entrambe le cose fossero andate a buon fine, non avrei potuto continuare ad allenarli il prossimo anno”.

Le prime parole della sindaca di Viareggio

“Per me è un privilegio essere la prima sindaca di Viareggio, è un onore – dice Sara Grilli a La Nazione poco dopo la conferma della sua vittoria -. Penso sia stata premiata la mia spontaneità. Adesso voglio rilassarmi un attimo e godermi questa gioia. Manterrò le promesse. Partiamo dalla sicurezza della città, dal bisogno di sicurezza dei cittadini. Il primo grazie va alla mia famiglia, perché la famiglia c’è sempre, anche quando si spengono le luci della campagna elettorale”.

Viareggio, esulta Del Ghingaro

“Sono contento per Sara, per tutti quelli che in questa campagna elettorale ci hanno dato una mano, e sono contento per Viareggio, soprattutto, perché ci sarà una continuità vera, con una donna capace, con un sindaco serio, competente che farà sviluppare la città ancora di più di quanto di quanto lo è oggi”. Così il sindaco uscente di Viareggio (Lucca) Giorgio Del Ghingaro in merito all’affermazione di Sara Grilli, da lui sostenuta. “Eravamo abbastanza tranquilli sulla la vittoria – ha aggiunto -. Ovviamente non potevamo individuare i numeri, però che Sara vincesse più o meno lo sapevamo. Lo avevate detto all’inizio. L’avevamo detto all’inizio, nessuno ci credeva, noi sì, e infatti abbiamo vinto”. Per Del Ghingaro, “ma la cosa bella è che dopo due mandati civici a Viareggio si conferma che il civismo in questa città è ormai strutturale e credo che sia la chiave di volta per fare politiche belle”

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Un fiume unisce la Toscana e rappresenta il modo di vivere forte e intraprendente del suo popolo. L'Arno.it desidera raccontarlo con le sue storie, fatiche, sofferenze, gioie e speranze. Senza dimenticare i molti toscani che vivono lontani, o all'estero, ma hanno sempre nel cuore la loro meravigliosa terra.

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