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Al Caracol di Pisa a sentire la musica psichedelica: il concerto di Balefullies e Life and Coral

- Cultura
18 Maggio 2026

In una città universitaria come quella pisana sono senza dubbio ricercati luoghi di aggregazione dove sia possibile ascoltare della buona musica. In realtà non ce ne sono molti ma tra i pochi uno che eccelle è senza dubbio il Caracol, frequentato circolo Arci situato in via C. Cattaneo 64, in quel quartiere di Porta Fiorentina che gli storici residenti continuano a chiamare “Il Portone”. Questo accrescitivo maschile della più usata “porta”, era riferito, al maschile, ad una grande porta che un tempo regolava l’accesso alla città e dove si pagava una gabella sulle merci da introdurre in città.

Sabato scorso proprio in quel circolo vi è stata una serata a cui hanno preso parte ben due validi complessi musicali che abbiamo deciso di non farci sfuggire. Appena entrati ci siamo imbattuti in Pietro Malavenda (foto sotto), direttore e principale figura di riferimento organizzativa e non solo del Circolo, con cui abbiamo deciso di scambiare due parole sulla struttura di cui è responsabile. Abbiamo così appreso che il locale è gestito da un consiglio direttivo composto da 5-6 soci che fa capo all’Associazione Culturale Re-Play, ente no profit che gestisce ufficialmente gli spazi e le attività della “Casa del Popolo Contemporanea” di via Cattaneo. A quel punto gli abbiamo posto altre domande per soddisfare alcune piccole curiosità.


Da quando siete aperti?
“Dall’11 Aprile 2019”.

Perché questo nome?
“Perché il vecchio circolo si trovava a Pisa in Via Battichiodi nel 2007, in un vecchio fondo di Rifondazione Comunista e aveva questo nome che era quello di vecchie comunità zapatiste messicane. Noi lo abbiamo ereditato da loro e abbiamo pensato di continuare ad utilizzarlo”.

Di cosa vi occupate principalmente?
“Concerti dal vivo e discoteca con musica techno, presentazioni di libri, mostre di pittura e fotografiche, spettacoli teatrali”.

Numero di iscritti?
“Abbiamo circa 1700-1800 tesserati, siamo una realtà forte del mondo Arci cittadino”.

Prossime attività in programma?
“Dal mese di giugno avremo presentazioni e spettacoli di vario tipo dal vivo fuori, in giardino, ovviamente più nei giorni compresi tra martedì e giovedì che nei fine settimana perché la gente, in quei giorni estivi, è ovviamente più orientata verso il mare”.

Siete contenti della vostra attività?
“È un’attività faticosa ma che ci soddisfa e a cui teniamo anche perché vogliamo che i nostri sforzi possano contribuire a dare lustro e opportunità culturali-ricreative al nostro storico quartiere cui siamo legati”.

Ovviamente, dopo averlo lasciato siamo andati ad assistere ai due allettanti concerti. Il primo a calcare il palco è stato il gruppo perugino Balefullies (foto sotto), sorto nel 2014 da parte di Francesco Bellucci, Alessia Antonelli, Carlo Fastelli ed Edoardo Lupattelli. La band si muove in un immaginario sonoro ricco di contrasti dove ballate chiare vengono seguite da composizioni violente e oscure, in un’alternanza tra luci e ombre, tra blues e stoner. Quest’ultimo è un sottogenere del rock e del metal nato negli anni ’90 nelle zone desertiche della California e che si esprime con atmosfere ipnotiche, pesanti, psichedeliche, con lunghe parti strumentali, assoli acidi ed effetti spaziali. Dopo un EP omonimo del 2015 nel maggio 2021 i ragazzi perugini hanno pubblicato il vinile Nostalghia. Nei primi mesi del 2025 la band ha registrato due nuove tracce: Lights e Rage. Un’esibizione interessante e coinvolgente.

Dopo di loro si sono esibiti i ”Life and Coral”, nati a Pisa nel 2024 dall’incontro tra il cantante e chitarrista Oreste D’Angelo, già componente dell’attivo gruppo partenopeo “Miriam in Siberia”, e il bassista Alex Balleri del “Contratto Sociale Gnu-Folk”, noto gruppo lucchese di musica popolare con sonorità moderne. Ai due, in seguito, si è aggiunto l’esperto Cosimo Cristiano “Falco” Acquaviva, ex della band pisana “Sara dei Vetri”, vincitrice del prestigioso Premio Ciampi nel 2011, che suona chitarra e sintetizzatore. La formazione è stata poi completata con l’arrivo del giovane e talentuoso batterista toscano Luca Grigoletto.

Il genere musicale suonato dalla band è alt-psych (abbreviazione di Alternative Psychedelic), una corrente alternative rock che unisce le sonorità lisergiche, dilatate e sperimentali della psichedelia così in voga negli anni ’60, con le strutture moderne dell’indie, del garage e del dream pop. La sua caratteristica sono i suoni delle chitarre ottenute con effetto distorcente detto fuzz, abbinate ad atmosfere sognanti e ritmiche ipnotiche. I Life and Coral si distinguono per il loro sound melodico e potente ricco di fuzz che ben sostiene i testi in inglese di D’Angelo ricchi di citazioni letterarie (Dante, Buzzati) e dal forte impatto emotivo. Il loro primo album è stato “Boredorm is privilege” (2024), mentre alla fine dell’anno successivo è uscito il loro nuovo singolo “Mirage” che è stato supportato da un video in cui era protagonista anche l’icona punk-rock Dome la Muerte che è stato girato dalla fotografa Martina Ridondelli. Ora stanno lavorando intorno al secondo album.

Il concerto è stato molto apprezzato dal pubblico presente per la particolarità dell’ottima proposta musicale. È stata un’interessante serata musicale di natura psichedelica da parte di due gruppi da tenere d’occhio.

Guido Martinelli

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