320 views 7 min 0 Commenti

Con Schiaccia a briglia sciolta – L’Arena saluta la Serie A con tre babà del Napoli

- Primo piano, Sport
17 Maggio 2026

Dopo aver preso tre colpi di torrone in testa in quel di Cremona, il Pisa, tanto per non farsi mancare nulla, rimedia tre babà dal Napoli. Due reti subite già nella prima mezz’ora di gara, da McTominay e Rrahmani, poi arriva la terza nella fase del recupero con Hojlund. I partenopei con questo successo netto accedono alla prossima Champions League, mentre i nerazzurri si congedano mestamente dalla massima serie nell’ultima partita in casa, dopo la retrocessione matematica subita nella penultima gara casalinga con il Lecce. Il bilancio di soli quattro punti conquistati nelle quattordici gare disputate con in panchina mister Hiljemark è davvero poco  per una squadra che non ha saputo reggere l’urto della categoria. È una tristezza per noi tifosi che soffriamo per i nostri colori dover accettare continue umiliazioni in giro per l’Italia. Al termine della gara ci sono stati anche i fischi rivolti alla squadra. Premesso che ognuno è libero di esternare il proprio dissenso e comprendendo l’amarezza dei tifosi, che è anche la mia, non si può generalizzare nell’esprimere una contestazione a tutti i giocatori. Moreo, Caracciolo, Piccinini, Calabresi, Marin, Leris, Angori, Canestrelli ed altri della vecchia guardia si sono sempre impegnati e ci hanno sempre messo la faccia. Come si fa a prendersela anche con loro? Auspichiamo una pronta reazione e progettazione, per poter tornare al più presto dove la piazza di Pisa merita.

I COMMENTI DEI TIFOSI 

In questa giornata triste in cui il Pisa si congeda dalla serie A nell’ultima gara casalinga, abbiamo raccolto i commenti dei tifosi nerazzurri. Partiamo da Andrea Maltagliati (al centro nella foto sotto con un gruppo di tifosi) che premette: “Oggi giornata in gradinata per prendere il sole e salutare gli amici – esordisce prima di avventurarsi con l’analisi -. Una Serie A attesa per 34 anni e che avremmo potuto onorare meglio. Comunque ora testa al prossimo campionato sperando in una programmazione migliore e un rinnovamento a livello tecnico e di giocatori. Di chi è sceso in campo oggi se ne salvano ben pochi.  La retrocessione ci poteva stare, ma non un campionato come questo che abbiamo fatto, a livello di gioco in campo e non solo. Per il prossimo anno bisogna ripartire da giocatori motivati e attaccati alla maglia. Quindi faccio un grosso in boccca a lupo al ds Gabbanini e a tutti noi tifosi”.

Sentiamo ora Arianna Gronchi (foto fotto) che ci dà la propria chiave di lettura: “Una partita in linea con tutta la stagione, nessuna reazione in campo. Spero vivamente che chi rimarrà l’anno prossimo abbia la testa e soprattutto il cuore per fare un campionato ai livelli della nostra tifoseria”.

Fabio Mori (foto sotto) preferisce non parlare della gara odierna ma guarda avanti: “Sul futuro del Pisa sono ottimista perché ci siamo sempre rialzati ma – raccomanda – ci dovrà essere coesione tra città società e squadra”.

Concludiamo la nostra carrellata con Silvia Scarpellini (foto sotto) che analizza così la situazione: “La partita non ha avuto niente da dire per noi. Un’annata sbagliata fin dall’inizio, con scelte scellerate perpetrate nel tempo. Salvo solo la vecchia guardia, più di quello che hanno fatto non si poteva chiedere”. Silvia si sofferma anche sulla contestazione finale fatta ai giocatori: “Sono stata contraria ai cori del tipo ‘andate a lavorare’, come si fa a dirlo a Caracciolo, Moreo, Marin, Calabresi e Leris, che si sono sempre impegnati. Ecco, non lo trovo giusto”.

IL PUBBLICO 

Ormai si sprecano le parole per sottolineare quanto sia eccezionale il pubblico di fede nerazzurra, con la Curva Nord in testa. Rimasto in silenzio per 8 minuti a inizio partita, poi è partito con il coro commovente “noi abbiamo Maurizio nel cuore”. A seguire il grande classico: “Io che amo solo te, il mio Pisa Sporting Club, una vita in mezzo ai guai, non ti lasceremo mai”.

È stata anche la giornata degli striscioni: ne è apparso subito uno di monito verso la squadra (foto sotto): “È una questione di rispetto, vi abbiamo sostenuto fino a quando ci avete messo impegno, grinta e sudore, ci avete deluso e non ci meritate, il prossimo anno non faremo sconti a nessuno, chi rimane a Pisa dovrà essere degno di questa gente”.

In seguito ne è stato esibito un altro: “Questa Curva non retrocede” (foto sotto), con tanto di bella coreografia fatta di bandierine nerazzurre e a seguire il coro “meritiamo di più”, accompagnato dall’applauso di tutto il pubblico presente all’Arena.

Foto di Gabriele Masotti

Uno striscione è stato dedicato alla memoria di Alessia La Rosa, la sfortunata bambina palermitana morta dopo aver lottato con un male incurabile: “Ciao piccola Alessia, angelo rosanero” (foto sotto).

Per concludere uno striscione dedicato a chi governa il calcio ed alle autorità: “Solo lega, ministero e prefetture hanno fatto peggio di noi” (foto sotto). Il riferimento è agli orari assurdi delle partite ed alle restrizioni che devono continuamente subire i tifosi. 

Ai tifosi del Napoli era stata vietata la trasferta a Pisa. Nello spicchio della Curva Sud riservato agli ospiti c’erano i bambini delle scuole calcio, come già accadde con il Bologna, mentre nell’altra parte del settore garrivano al vento i bandieroni nerazzurri. Dalla Nord tifo incessante senza alcuna offesa verso i napoletani, che erano presenti in poche centinaia sparsi per lo più in tribuna coperta, tutte persone residenti nelle vicinanze.

Alla fine è comparso un altro striscione (foto sotto) che ha richiamato tutti all’unità di intenti: “Società: con impegno e progettazione, tutti uniti torneremo in serie A”. Al termine della gara i fischi alla squadra e al tecnico svedese.

Maurizio Ficeli

Foto in alto di Gabriele Masotti

Condividi la notizia:
Articoli pubblicati: 253

Collaboratore

Lascia un commento