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Mendelssohn, pattinare sul piano al Museo Piaggio

- Cultura
16 Maggio 2026

Avere di fronte un palco con un pianoforte a coda ed una Vespa anni ’50 non è cosa da tutti i giorni ma è molto probabile se si assiste a uno spettacolo e ci troviamo seduti nel teatro del Museo Piaggio di Pontedera. È quello che è accaduto nella serata di venerdì 15 maggio in occasione del penultimo concerto del Festival Fanny Mendelssohn con l’esibizione del Duo pianistico Degas (Gala Chistiakova e Diego Benocci). I due artisti hanno eseguito una serie di brani musicali a quattro mani dimostrando una perfetta abilità di coordinazione e complicità.

Il concerto è iniziato con cinque “Danze spagnole” di Moritz Moszkowski: Allegro brioso, Moderato, Con moto, Allegro comodo e Bolero. Il compositore polacco era considerato uno dei più brillanti dell’epoca, famosissimo e purtroppo in seguito non ricordato abbastanza. Pur non avendo mai visitato la Spagna, Moszkowski, giovanissimo, compose le danze con l’immaginazione fervida di pianista romantico: questa non può che essere una prerogativa di un grande artista (mi viene in mente Salgari che non viaggiò mai ma scrisse romanzi di avventura).

Il Duo Degas ci ha proposto queste danze, dopo 150 anni, nella versione originale a quattro mani con tutta la passione con cui l’autore le aveva pensate. Le mani si sono intrecciate agili sulla tastiera ed hanno incantato i presenti che si sono sentiti quasi partecipi dell’esecuzione. Dopo quelle spagnole i due pianisti hanno eseguito “Danze ungheresi” di Johannes Brahms, anche queste concepite per pianoforte a quattro mani. Coinvolgenti, con richiami alla musica zigana, riscossero all’epoca molto successo ed ancora oggi sono apprezzate dal pubblico, gli applausi in sala sono stati veramente tanti. Dopo le danze ci sono state regalate esibizioni da brividi durante le quali non era difficile immaginare di essere al Teatro Bolshoi di Mosca per assistere ai balletti di due celeberrime opere di Cajkovskij; Il lago dei cigni e Lo schiaccianoci.

I brani proposti (tratti da trascrizioni di Eduard Longer) ci hanno portato a viaggiare con la fantasia e ad una ammirazione sfrenata dei due pianisti, la Chistiakova, tra l’altro connazionale dell’autore russo, ci ha particolarmente sorpreso anche per le sue doti interpretative. Le composizioni si sono succedute una dopo l’altra e ce le siamo godute tutte, consapevoli di assistere ad uno dei più bei concerti di questa stagione.


Riportiamo in ordine di ascolto i brani eseguiti: Dal lago dei cigni: Scene, Danse des cignes, Czardas Danse hongroise. Dallo Schiaccianoci: Marche, Danse de la Fèe-Dragèe, Trèpak Danse russe, Danse chinoise, Valse des fleurs. Con la «Rapsodia ungherese n 2” di Franz Liszt si è infine conclusa la serata tra gli applausi interminabili del pubblico che ha ottenuto ben due bis prima di salutare il Duo Degas e brindare con loro in uno spazio del Museo Piaggio allestito per una dolce degustazione. Non ci resta che aspettare il gran finale di giovedì prossimo21 maggio presso la Villa di Corliano a San Giuliano Terme con il Duo spagnolo Bèla Kovacs.

Marina Sacchelli

Foto: Alessio Alessi

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