Ha aperto i battenti a Milano Tuttofood 2026, punto di riferimento globale per l’agroalimentare e il made in Italy. Nei padiglioni di Rho sono presenti 5mila marchi. L’obiettivo, ambizioso, è sostenere lo sviluppo di una filiera che, in Italia, ha numeri record: export di oltre 70 miliardi, leadership europea per valore aggiunto agricolo e primato mondiale nella produzione Dop e Igp, con circa 900 prodotti certificati che generano oltre 20 miliardi di valore. Partecipa anche la Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, con una esposizione collettiva ispirata al valore della certificazione e dell’offerta. Al Padiglione 5 – Stand R25 viene presentato un sistema produttivo capace di coniugare primati storici e dinamismo commerciale. Lo stand ha ricevuto la visita del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha incontrato le imprese presenti soffermandosi sul valore delle produzioni agroalimentari italiane e sul ruolo delle fiere internazionali nel sostegno all’export.
Diamo un rapido sguardo alle realtà produttive presenti. Tra le novità il Consorzio Miele della Lunigiana DOP di Fivizzano (Massa-Carrara), che detiene il primato della prima certificazione di Denominazione
di origine protetta per il miele in Italia che risale al 2024. C’è anche una bella testimonianza del comparto agroalimentare della costa: dalla cultura olivicola di Freoli srl (Lucca) alla specializzazione nella norcineria artigianale di Sergio Falaschi Carni e Salumi srls di San Miniato (Pisa). Senza dimenticare i sughi e le conserve di RDA srl di Castellina Marittima (Pisa) e le carni internazionali di alta gamma di Svevi srl di Vecchiano (Pisa).
“Tuttofood rappresenta una ottima vetrina per accompagnare le nostre imprese sui mercati internazionali e consolidarne il posizionamento competitivo – sottolinea il presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, Valter Tamburini –. Le aziende presenti raccontano un territorio ricco di qualità, tradizione produttiva e capacità di innovare. Come Camera di Commercio continuiamo a investire sull’internazionalizzazione perché oggi aprirsi ai mercati esteri significa creare nuove opportunità di crescita e sviluppo per l’intero sistema economico locale”.

