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LO SCOLMATORE – “A chi tocca un brontoli”. Quel Cpr a Pallerone che nessuno vuole

- Politica, Primo piano
12 Maggio 2026

Un titoletto, preso in prestito dalla tradizione contadina toscana, per definire il marasma scatenato dall’annuncio dell’istituzione di un Centro di Rimpatrio (Cpr) in quel di Pallerone, borgo lunigianese alle porte di Aulla. Quando il nostro governatore ha ricevuto la missiva che indicava il luogo designato, ha mobilitato anche le “truppe cammellate” per annunciare che quel paese “sarà difeso con ogni mezzo – (parole sue) – poiché la Lunigiana ha bisogno di sviluppo e non d’intoppo” (scusate la rima baciata).

Sul sentiero di guerra, come prevedibile, sono scesi anche i circa 1600 abitanti del caratteristico paesino, supportati dagli amministratori locali che non gradiscono questa novità. In realtà Pallerone avrebbe bisogno di ben altro che del Cpr, ma (e il ma è d’obbligo) che fine hanno fatto quei “bravi italiani” che sostenevano l’immigrazione per tutti?

“L’è tutto sbagliato, tutto da rifare”, affermava il grande Gino Bartali. Ed allora mentre le città sono in preda a bande più o meno organizzate di quelle “risorse”, come le definitiva una nostra onorevola (onorevole per lei è offensivo), ci dicano lor signori tutto cuore e tanta ipocrisia, dove si dovranno collocare questi nostri “fratelli”. Il centro in Albania ormai è solo “posti in piedi”, anche se i soliti noti dicevano che era inutile, ivi compreso il nostro Eugenio, che adesso andrebbe anche a piedi a Montenero pur di non dover affrontare il casotto originato dal grande cuore rosso dei suoi compagni.

Certo, a onor del vero anche a noi la scelta di Pallerone appare inappropriata, come pure a qualche esponente della Destra di Governo. Una zona bellissima, tranquilla, popolata da gente laboriosa che non avrebbe certamente bisogno di trovarsi questo bubbone nei dintorni e ciò che ne potrebbe conseguire. Ma come abbiamo intitolato, “a chi tocca ‘un brontoli”. Nel caso, per ammansire gli eventuali “ospiti” che provengono in gran parte da zone dove la superstizione e i rituali tribali sono eseguiti, al momento dell’arrivo ricordiamogli che la Santa Inquisizione, capitanata da un certo Torquemada, fece strage di streghe in tutta Europa… ma chissà perché proprio da queste parti si fermò perché, udite, udite, intimorita dall’operato di streghe ben più potenti degli armigeri benedetti.

E se non bastasse, ricordiamo loro che un certo Dante Alighieri, proprio a due passi da Pallerone, individuò la sua “selva oscura”, porta infernale. Vuoi vedere che le “belve” si trasformerebbero in agnellini?

Doady Giugliano

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La rubrica si chiama “Lo Scolmatore” perché, quando il troppo è troppo, è opportuno aprire le paratie dando libero sfogo all’acqua del fiume, per evitare che tracimi allagando tutto. Ogni riferimento al canale Scolmatore, che dall’Arno devia al mare l’acqua in eccesso, è voluto. Un libero sfogo ragionato da cui si possono trarre spunti di riflessione interessanti.

Foto: Pallerone (Wikipedia)

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