Nuova sconfitta per il Pisa che esce sconfitto anche dallo Zini sotto i colpi grigiorossi. Successo importante in chiave salvezza per la squadra di Giampaolo, che si porta a un solo punto dal Lecce. I nerazzurri reggono nei primi venti minuti iniziali della gara, ma dopo il rosso a Bozhinov vanno in difficoltà e Vardy porta in vantaggio i grigiorossi. Il raddoppio di Bonazzoli e l’espulsione a Loyola rendono ancor difficoltosa la gara per la squadra di Hiljemark, con Okereke che mette in cassaforte il risultato.
QUEL PERICOLO CHE NON C’È MAI STATO
Arrivato allo stadio cremonese alle 13.20, prima di andare a ritirare l’accredito stampa mi sono messo in attesa del pullman del Pisa, che è comparso una decina di minuti dopo e a cui ho rivolto un cenno di saluto. Proprio in quel momento passa un padre con il figlio con la maglia grigiorossa, mentre il genitore, con accento straniero, indossava una maglia con scritto Pisa. Un poliziotto lo ferma dicendogli che non era prudente andare in giro con quella scritta. Allora sono intervenuto: “Guardi – ho detto all’agente – che fra le due tifoserie vi è un rapporto di amicizia, non è mai successo niente”, ma lui ha voluto che l’uomo indossasse la maglia a rovescio, come misura prevenzione, dicendo che qualche malintenzionato si poteva trovare ugualmente. Ho ribadito che avrei potuto capire se al posto nostro vi fosse stato il Piacenza, il Brescia o il Verona, ma fra Cremonese e Pisa non è successo mai nulla, neanche quando il Pisa andò in A a discapito degli stessi grigiorossi, ma lui è rimasto della propria idea, forse dovuta alle disposizioni dettate dall’alto.
I COMMENTI DEI TIFOSI
Al termine della gara abbiamo raccolto i consueti commenti dei tifosi nerazzurri. Partiamo da Maria Bianchini (foto sotto): “La partita è stata sulla falsariga delle altre ultime e quindi c’è poco altro da aggiungere. Speriamo che questo campionato finisca presto ed aspettiamo le prossime mosse della società riguardo ad allenatore e giocatori”.

Passiamo a Francesco Del Cesta (foto sotto): “Anche oggi abbiamo perso, ormai ci siamo abituati. Squadra senza gioco, falli inutili a centrocampo. Speriamo che finisca presto questa agonia e che ad agosto si possa ricominciare nel miglior modo possibile. Noi tifosi non retrocederemo mai”.

Matteo Nocchi (nella foto sotto, a destra, insieme a Daniele Novelli) ha un diavolo per capello e non le manda certo a dire: Si scrive Pisa si legge nulla. Una vergogna infinita. Non ci sono parole per descrivere lo schifo a cui i 78 tifosi nerazzurri presenti in curva ospiti hanno assistito. Zero impegno, zero voglia di onorare la maglia, zero dignità. Non esiste una squadra che non abbia minimamente voglia di scendere in campo. Mi auguro solo che la società impari dai propri errori e mandi al macero i responsabili di questo scempio. Posso capire la sconfitta, ma l’impegno non deve mai mancare. Via tutti. Che si chiuda il prima possibile questo campionato e cali il sipario su un’annata totalmente da dimenticare”. Gli fa eco Daniele Novelli che rincara la dose: “Abbiamo assistito alla partita più umiliante da quando il Pisa è tornato nel professionismo. Una squadra senza anima, senza mordente, senza nulla. La squadra non ha saputo minimamente mettere in campo le speranze dei propri tifosi al seguito: gettare il cuore oltre l’ostacolo era l’imperativo. Hanno fatto di tutto per non fare niente. Due giornate ci aspettano, sono sicuro faremo peggio di oggi. Mi aspetto solo le dimissioni dei responsabili di questo schifo”.

PISANI A CREMONA
Come accennato dal tifoso erano presenti solo 78 tifosi nerazzurri su 10.180 spettatori paganti nella trasferta in terra lombarda. Purtroppo sia la retrocessione matematica che le restrizioni assurde imposte dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, hanno condizionato in negativo la partecipazione a questa trasferta. Una limitazione ,lo ribadiamo ancora una volta, assolutamente incomprensibile visto che fra le due tifoserie sono sempre intercorsi buoni rapporti: affermare che Cremonese-Pisa fosse una partita “con profili di rischio” è semplicemente un non senso.

Significativa la testimonianza dei componenti del Club Autonomo che, in un’area di sosta prima di fare ingresso nella citta del Torrazzo, hanno pubblicato una foto del gruppo con questa scritta: “Nonostante il risultato e la categoria… noi siamo sempre insieme a te!”. Poderosi e continui i cori dei tifosi della Cremonese, vista la posta in palio importante, il tutto senza alcun coro offensivo verso i tifosi nerazzurri, a conferma di quanto dicevamo sopra.

AMARCORD
Lo stadio “Zini” di Cremona, che ospitava un Pisa matematicamente retrocesso dalla serie A, ha avuto dei momenti bellissimi per i nostri amati colori nerazzurri. Come non ricordare quella 38^ domenica del 21 giugno 1987 che sancì la conquista della promozione in serie A alla presenza di oltre 6000 tifosi pisani. Alla Cremonese dell’allora presidente Luzzara sarebbero bastati due risultati su tre per andare in A, mentre per il Pisa non c’era altra via che la vittoria. A Cremona avevano già organizzato la festa per la promozione, ma vinse il Pisa 2-1, guidato da mister Gigi Simoni, conquistando la promozione nella massima serie. Sbloccò il risultato al 29′ Claudio Sclosa su rigore, poi ci fu il raddoppio di Lamberto Piovanelli al 42′. A fine primo tempo (45′) Nicoletti su rigore accorciò le distanze. Tanta sofferenza fino alla fine ma poi, dopo un rinvio del portiere Gianpaolo Grudina, il triplice fischio dell’arbitro Tullio Lanese di Messina, a cui seguì il boato della gente di fede nerazzurra e fu un tripudio.
Di quella giornata ricordo che ero partito da Pisa con uno dei due treni speciali organizzati dal presidente Anconetani. Durante il viaggio, come membro del gruppo dei Rangers feci il giro fra le carrozze vendendo gli adesivi del gruppo. Bellissimo veder sciamare gruppi di pisani in giro per la città di Cremona. Ricordo che ebbi tempo di andare a visitare il museo di Stradivari e la piazza del duomo con il famoso Torrazzo, dato che i due treni arrivarono a Cremona con largo anticipo. Il ritorno a Pisa fu festoso con caroselli in tutta la città fino a tarda notte ed anche nei giorni seguenti. Una promozione storica che è viva sempre nella memoria dei tifosi nerazzurri ed è stata tramandata anche alle ultime generazioni.
L’INCONTRO CON GIANMARCO TOGNAZZI
A fine gara, pur con l’amarezza della sconfitta del mio amato Pisa, ho avuto il piacere di incontrare l’attore Gianmarco Tognazzi, 58 anni, nato a Roma ma originario di Cremona, visto che suo padre, l’indimenticato Ugo Tognazzi, era nativo della città del Torrazzo. Gianmarco era in tribuna ad assistere a Cremonese-Pisa ed era chiaramente contento della vittoria dei grigiorossi ma anche dispiaciuto della retrocessione del Pisa, piazza che merita tanto. Alla fine ci è scappata la foto ricordo.
Maurizio Ficeli


