Il Medioevo è un periodo storico che per un numero eccessivo di anni è stato considerato un periodo buio, tanto che il famoso brillante scrittore napoletano Luciano De Crescenzo, una volta se ne uscì con una frase: “Il Medioevo è passato alla storia come il periodo dei secoli bui. Nessuno, però, mi ha spiegato chi era stato a spegnere la luce”. Infatti è ormai considerata non del tutto vera l’idea che il periodo compreso tra il 476 (caduta dell’Impero Romano d’Occidente) e il 1492 (scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo) sia stato una lunga parentesi negativa della vicenda umana. In realtà, questo momento storico ha vissuto una lunga serie di trasformazioni culturali, politiche e religiose che hanno trasformato la società europea preparando la strada alle generazioni successive.
La Toscana è stata protagonista assoluta di quel lungo lasso di tempo in cui le sue città sono cresciute, hanno prosperato e lottato aspramente tra loro per la supremazia. Di conseguenza la regione ospita annualmente decine di rievocazioni e manifestazioni storiche che fanno rivivere certi indimenticabili momenti del tempo che fu o semplicemente rievocano la vita dell’epoca. Una di quest’ultime si svolge a Livorno dall’8 al 10 maggio. Parlo della quinta edizione del “Tuscany Medieval Festival”, organizzato da White Company a.p.s., che vedrà lo svolgimento di una notevole serie di eventi presso la Fortezza Nuova in cui sarà possibile conoscere in modo piacevole e persino divertente, vari aspetti della storia, delle usanze e delle tradizioni di uomini, popoli e società di quell’affascinante epoca.
Ci saranno musica e concerti, giochi, attività per le famiglie, spettacoli dal vivo di varia natura, folklore, mercati, artigianato, food, sport, competizioni, rievocazione e divulgazione storica. Tra le novità di questa edizione, venerdì 8, tre ore di concerti live a partire dalle ore 22. Saranno presenti i migliori artigiani nazionali intenzionati a dimostrare come funzionavano antichi mestieri come quelli di fabbri, sarti, ceramisti e altri.
Sabato sarà possibile ammirare il corteo di 300 figuranti che, dopo la benedizione dei cavalli davanti al Duomo, sfileranno fino alla Fortezza. Seguiranno spettacoli divertenti realizzati con Feudalesimo e Libertà e anche l’interessante tavola rotonda su cinema e videogiochi con validi esperti del settore come Adhras (Paolo Manzini), il professor Rossini, gli sviluppatori del gioco 1348 Ex Voto e i creatori del corto Juggernaut.
Sabato e domenica pomeriggio, invece, si potrà assistere alla giostra a cavallo a sei cavalieri, evento unico nel nostro Paese per numero di partecipanti e tipologia di combattimento: sei cavalieri provenienti da ogni angolo del globo, tra cui il campione del mondo in carica, cercheranno di avere la meglio sugli avversari per vincere il torneo e il favore delle dame.
L’orchestra del Teatro Goldoni, anche quest’anno, chiuderà il Festival domenica con il concerto in programma per le 21.30. Saranno eseguite le soundtrack più iconiche dei film di Harry Potter tra giochi di luce e spettacoli di fuoco. Sono previsti spettacoli fino a mezzanotte in tutti e tre i giorni, concerti di gruppi musicali a tema, attività di didattica e pratica per grandi e piccini tra giochi storici e tiro con l’arco.
Chiunque voglia approfondire le conoscenze sul periodo storico potrà farlo trovando esperti disposti ad esaudire qualsiasi curiosità. Per informazioni dettagliate sul ricco programma e acquisto di biglietti si può cercare nel sito web del festival. Viva il Medioevo!
Guido Martinelli

