Il nostro giro tra i candidati alle prossime elezioni di Cascina (Pisa) va avanti con Cristina Bibolotti, 49 anni, avvocato (“anche se quella di avvocato – tiene a chiarire – per me non è una professione, è l’essere”), candidata capolista in Casa Riformista per Cascina. Una lista civica appoggiata esternamente da Azione, +Europa e Italia Viva.
Come e quando ha iniziato a occuparsi di politica?
“Devo premettere che la politica mi ha sempre affascinata perché la ritengo davvero una missione nell’interesse dei cittadini, la via per regolamentare il vivere in comunità e migliorare le condizioni delle persone. Attivamente però, mi sono impegnata in età adulta, poco più di dieci anni fa, quando mi sono sentita pronta e con le competenze sufficienti. Per uno strano gioco del destino ciò è coinciso con il momento di massimo ‘splendore’ della Lega a Cascina. In quell’occasione non è andata bene, però posso dire di aver provato, già all’epoca, ad oppormi con fermezza a quella politica fatta di slogan, promesse spot e divisioni. Fortunatamente cinque anni dopo è andata meglio”.
Cosa si propone di fare una volta rieletta in Consiglio comunale?
“Qualora i cittadini lo vorranno, questa sarà la mia seconda volta in consiglio comunale e lì mi pongo l’obiettivo fare quello che ho già fatto fino ad oggi: dare il mio supporto per creare progetti e migliorare il territorio e farlo senza protagonismi né personalismi. Vorrò contribuire a portare a compimento le tante cose avviate e iniziarne di nuove. La scorsa consiliatura è stata profondamente segnata, nei primi anni, dalla pandemia che ci ha imposto di concentrarci su alcuni temi specifici. Ci siamo occupati di supportare e persone sempre più in difficoltà, di dare risposte alle esigenze abitative ed economiche dei nostri concittadini. Abbiamo già fatto molto ma non dobbiamo accontentarci e ora dobbiamo continuare in questa scia. Con il nuovo mandato vorrei andare avanti su altri fronti: dare nuovo impulso al commercio con esenzioni fiscali per nuove attività e la creazione di tavoli permanenti con le associazioni di categoria, lavorare ancor di più sulle energie alternative anche come strumento di riduzione della spesa, dare risposte ai giovani maggiormente perché sono loro la forza motrice che deve spingerci sempre più avanti, non usandoli come slogan ma come realtà del nostro Paese. Per questo anche a Cascina abbiamo bisogno (e mi batterò per questo) dello YOUTH TEST: uno strumento di valutazione dell’impatto generazionale che analizza come ogni provvedimento amministrativo influenzi il benessere e il futuro delle nuove generazioni”.
Qual è il rischio più grande se vincesse un candidato sindaco a voi avverso?
“Il rischio più grande in caso di vittoria della candidata leghista è che si torni alla stagione ‘Ceccardi’ con le solite politiche fatte di slogan, prive di sostanza che giocano sulle paure e nel mettere le persone le une contro le altre. Con Rollo invece, il rischio è quello di avere a guida del Comune una persona che crede nell’uomo solo al comando e per il quale la politica è fatta solo di numeri, peraltro senza avere una visione di Cascina né a breve né a lungo termine”.
Vuole fare un appello agli elettori di Cascina?
“Due appelli, se mi è concesso. Il primo è quello di andare a votare perché comunque è meglio scegliere che far scegliere agli altri. Il secondo è di non fidarsi mai di chi promette mari e monti perché sicuramente lo fa per accaparrarsi un voto: votate invece chi sa dire anche no, spiegandone le ragioni con pragmatismo. Sono convinta che il buon amministratore debba saper decidere dove indirizzare le limitate risorse che ci sono, sapendo scegliere le priorità nell’interesse di tutti e non del singolo. Credo sia il modo giusto per costruire assieme Cascina passo dopo passo”.

