Ormai non fa più notizia, un’altra squadra espugna l’Arena. Stavolta è il Lecce a portarsi via i tre punti, condannando il Pisa alla retrocessione matematica in serie B. Lo scorso anno, proprio a maggio, i nerazzurri conquistavano la promozione nella massima serie contro una squadra pugliese, il Bari, al San Nicola. Stavolta la condanna arriva da un’altra squadra pugliese, anche se è da tempo che la retrocessione era nell’aria. Sulla gara c’e poco da dire: il Pisa, come da copione, nel primo tempo spreca almeno tre palle gol, per poi essere punita nella ripresa alla prima occasione dei salentini con un sinistro di Banda al 52′. Dopo 4 minuti Leris pareggia e fa sperare in un risultato positivo, ma è una pura illusione perché al 65′ il Lecce segna il gol del 2-1 con Cheddira. Ormai quest’anno è andata così, dobbiamo voltare pagina programmando al meglio la prossima stagione. La piazza di Pisa lo merita ampiamente e anche stasera lo ha dimostrato.
I COMMENTI DEI TIFOSI
Al termine della gara come di consueto abbiamo raccolto i commenti dei tifosi nerazzurri. Cominciamo da Stefano Pallini (foto) che ci dà la propria chiave di lettura: “Una partita ‘fotocopia’ come tante altre di questo campionato. Si parte bene, si spreca tanto senza concludere per poi prendere gol. Dispiace per questo anno buttato letteralmente via senza lottare. Adesso ci vuole un bell’esame di coscienza della società per ricompattare la squadra e creare un progetto vero per il prossimo anno. I tifosi pisani non meritano una stagione come questa infatti, come ha recitato uno striscione, ‘Questa curva non retrocede… Il Pisa siamo noi’. Stefano si sofferma anche sul nuovo direttore sportivo Gabbanini: “Mi auguro che possa fare il suo lavoro al meglio e sentire la passione e la bellezza della nostra tifoseria per la squadra”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il pensiero di Stefano Bigagli (foto) che rafforza il concetto: “L’unica cosa positiva è che finalmente è finito l’incubo di questo campionato fallimentare con niente di bello da ricordare. Il secondo gol del Lecce è l’emblema della stagione. Mi consola soltanto la figura del nuovo direttore sportivo che mi ha fatto una buonissima impressione e mi sembra un punto fermo da cui ripartire”.

Concludiamo il giro con Silvia Regina Tavares (foto sotto). Più che soffermarsi sulla partita la tifosa brasiliana ci trasmette uno sguardo in prospettiva futura: “Io sono fedele ai nostri colori a prescindere, peccato che non ci siamo goduti per bene la nostra meritata serie A, ma siamo pronti a ripartire. Forza Pisa, nel bene e nel male. Riguardo al nuovo direttore sportivo speriamo vivamente che faccia al meglio il suo lavoro, sempre per il bene della nostra piazza e nel rispetto alla nostra storia”.

IL PUBBLICO
Il popolo nerazzurro, con in testa la Curva Nord, ha incitato la squadra dall’inizio alla fine. Ai gol subiti ha aumentato ancor di più i decibel dei cori scanditi. Ad iniziò gara è stato esposto dalla Nord uno striscione in memoria di Daniele Natali, il famoso “Gege Camoon” a dieci anni dalla scomparsa: “2016 OVUNQUE, COMUNQUE, CAMOON GEGE 2026”.

Un altro striscione contro la tessera del tifoso: “LA TESSERA È UNO STRUMENTO REPRESSIVO, USATO PER COLPIRE GLI ULTRAS NON ALLINEATI, E NOI SIAMO ORGOGLIOSI E FIERI DI NON ESSERCI MAI PIEGATI”. Qui bisogna aprire una parentesi, nella prossima trasferta di Cremona il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno ha introdotto l’obbligo della tessera del tifoso, giustificando la decisione che Cremonese-Pisa è un incontro di calcio con profili di rischio. Ma quando mai’ Anzi, fra le tifoserie di Pisa e Cremonese ci sono rapporti di amicizia da tempo e non è mai successo nulla. Semplicemente assurda una tale decisione, contestata anche da Liana Bandini, del Centro Coordinamento Club Nerazzurri.

Ritornando al tifo, applauditissimo da tutto lo stadio lo striscione dedicato alle popolazioni dei Monti Pisani che hanno dovuto lasciare le proprie case a causa di un incendio.

Nello spicchio della Sud presenti un migliaio di tifosi leccesi (foto sotto), con cui c’è sostanziale rispetto. Ognuno ha fatto il tifo per la propria squadra senza alcuna offesa verso gli avversari.

Verso la fine della gara la Nord ha cantato un ironico coro: “MISTER FACCI ENTRÀ, GIOCANO GLI ULTRÀ” seguito da “MERITIAMO DI PIÚ”. Al triplice fischio finale è stato intonato il coro “QUESTA CURVA NON RETROCEDE”. Ed è la pura verità.
Maurizio Ficeli
Foto in alto: Gabriele Masotti

