A pochi anni dal disastro che sconvolse i Monti pisani un gravissimo incendio imperversa sui rilievi al confine tra Lucca e Pisa. L’epicentro del disastro è il Monte Faeta. Le fiamme divampano da martedì 28 aprile, inghiottendo migliaia di alberi. Distrutti circa 800 ettari di boschi con oltre 3500 persone costrette a evacuare dalle loro case, tra cui l’intera frazione di Asciano (Pisa).
Fiamme e fumo si vedono a chilometri di distanza. Sul campo è incessante il lavoro dei vigili del fuoco, dell’antincendio regionale e della protezione civile. Non si fermano un attimo. Impegnati anche quattro Canadair ed elicotteri. Ad alimentare le fiamme il vento e il clima secco di questi giorni.
Presto pubblicheremo il racconto di una delle persone impegnate nelle operazioni di soccorso. Ringraziamo lui e i suoi colleghi per quello che stanno facendo, senza soste, senza limiti, con generosità e abnegazione.
Difficile immaginare che questo disastro sia dovuto a cause naturali. Purtroppo, ancora una volta, è molto probabile che ci sia lo zampino di un piromane. Ci auguriamo che venga presto individuato e che paghi per il disastro che ha causato. Ma stiamo sempre attenti, vigiliamo e segnaliamo tutti i comportamenti anomali che notiamo. Non diamola vinta a questi criminali che, chissà perché, godono nel distruggere la nostra splendida natura.

Foto: Eugenio Giani (Facebook)

