Lo scorso 11 marzo abbiamo affrontato il tema della possibile istituzione di un tribunale ad Empoli, sollevando alcune perplessità sulla sua eventuale giurisdizione anche sui comuni pisani della zona del Cuoio (Santa Croce sull’Arno, San Miniato, Montopoli Valdarno e Castelfranco di Sotto). A tal proposito avevamo contattato via e-mail, prima il 25 febbraio poi il 3 marzo, diversi politici pisani, per sentire il loro parere su questa tematica. Abbiamo scritto ad esponenti del centrodestra e del centrosinistra. La segreteria dell’assessora Alessandra Nardini, da noi interpellata, ci ha invitato a rivolgerci al commissario della federazione Pd di Pisa, Vinicio Peluffo, il quale, interpellato, a sua volta, ci disse di rivolgerci a Matteo Trapani, consigliere regionale pisano. Ad oggi non ci è arrivata alcuna risposta.
La parlamentare Ylenia Zambito (Pd) dopo la nostra richiesta ci ha chiesto di rimandarle di nuovo l’email, perché la prima non si leggeva bene, ma dopo averlo fatto non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Ci siamo rivolti al sindaco di Pisa Michele Conti ed anche al suo vice, Filippo Bedini: quest’ultimo ci ha indirizzato alla segretaria provinciale del suo partito (Fdi), Serena Bulleri, ma anche qui silenzio assoluto, così come dagli esponenti di altre forze politiche.
Ultimamente ci ha contattato l’ufficio stampa del gruppo consiliare regionale del M5S per conto di Irene Galletti, alla quale ci eravamo rivolti tramite email ponendole le stesse domande rivolte agli altri esponenti politici. In un primo momento ci era stato detto che Galletti si trovava a Bruxelles e che ci avrebbe risposto al suo ritorno. Abbiamo aspettato un po’ e, alla fine, ci è arrivata un’altra email dallo stesso ufficio stampa che ci ha detto: “Abbiamo un dibattito interno in corso sulla questione della giustizia per cui stiamo approfondendo alcune questioni e abbiamo valutato che non sia ancora il momento di intervenire. Ci risentiamo, buon lavoro”.
Come potete vedere, ci siamo permessi di “disturbare” diversi politici pisani. Ecco a chi abbiamo scritto: Ylenia Zambito (Pd), Matteo Trapani (Pd), Paolo Martinelli (La Città delle persone), Antonio Mazzeo (Pd), on. Vinicio Peluffo (Pd), Giovanni Pasqualino (Lega), Lorenzo Paladini (Forza Italia), Michele Conti (sindaco di Pisa), Filippo Bedini (vicesindaco di Pisa), Diego Petrucci (Fratelli d’Italia), Massimiliano Ghimenti (Avs), Irene Galletti (M5S).
Al tirare delle somme solo due politici ci hanno risposto: Paolo Martinelli, già candidato sindaco di Pisa, e Massimiliano Ghimenti, già sindaco di Calci e neo eletto consigliere regionale di Avs. Gliene diamo atto e li ringraziamo molto. Con tutta franchezza ci saremmo aspettati che ci rispondesse qualcuno in più, lo ammettiamo, e ci saremmo aspettati soprattutto una decisa presa di posizione trasversale da parte di tutte le forze politiche pisane, invece del muro di silenzio a cui abbiamo assistito.
Per dovere di cronaca vi riportiamo le domande che avevamo rivolto ai politici interpellati.
1) Da tempo si parla dell’ipotesi di apertura di un nuovo tribunale a Empoli sotto la cui giurisdizione potrebbero finire anche i quattro Comuni del Cuoio pisano. Cosa ne pensate come forza politica?
2) Chi dovrebbe/potrebbe fare qualcosa per impedire questo “svuotamento” di competenze rispetto al palazzo di giustizia pisano?
3) Tra gli esempi più clamorosi “dell’assalto alla diligenza pisana” c’è l’aeroporto. Qual è la posizione del vostro partito?
4) Cosa ne pensate di proporre Pisa come sede di Corte di Appello con competenza per tutto il territorio della Toscana Costiera, includendo così anche Massa-Carrara, adesso sotto la giurisdizione di Genova?
Abbiamo riflettuto per cercare di capire come mai non ci abbiano risposto, salvo due casi. Forse stiamo loro antipatici? Non siamo abbastanza importanti e “degni” della loro attenzione? Ci siamo mossi in modo scorretto mancando in qualche modo di rispetto? Oppure semplicemente i politici da noi contattati ritengono che le nostre domande non siano importanti e, per tale ragione, non vogliono sprecare tempo con noi?
Ci farebbe davvero piacere saperlo, fugando l’impressione che abbiamo avuto: che ai politici pisani l’argomento tribunale di Empoli (con competenza su una parte della provincia pisana) non interessi un bel nulla. Qualcuno ci aveva promesso una risposta dopo il referendum sulla separazione delle carriera dei giudici, ma passata la consultazione popolare non si è fatto vivo.
Continueremo a disturbare i politici, non tanto perché ci piace dare fastidio ma, in primo luogo, perché riteniamo sia un diritto dei cittadini conoscere come la pensano i loro rappresentanti su certi temi. È a loro che i politici devono rispondere, non tanto a noi. Saremo felici di ricevere le risposte, anche se in ritardo, pronti a pubblicarle.
Maurizio Ficeli

