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Le pagelle der Cassisa: Parma-Pisa

- Primo piano
26 Aprile 2026

Semper 6 – Si fa trovare pronto, quando impegnato, e si oppone ai vari Keita, Valeri e Pellegrino ma nulla può sulla scarpata ravvicinata del solitario Elphege che regala la vittoria ai padroni di casa. Incolpevole.

Canestrelli 5 – Ammonito per una plastica rovesciata sul volto dell’avversario, gioca senza sentire il peso del cartellino con il solito impegno e vigore ma, come accaduto svariate volte quest’anno, basta una distrazione e subiamo il goal della sconfitta. Determinante.

Caracciolo 5,5 – Complice nella frittata servita al 37‘ compromette la sufficienza in una gara in cui sfodera la sua solita prestazione da capitano. Bella la battaglia con Pellegrino cui non fa letteralmente toccare palla regalandogli tante carezze sulle tibie. Guerriero stanco.

Bozhhinov 5,5 – Torna titolare nel giorno del cambio degli armadi e riprende la sua conduzione a gesti indicando la via maestra a chiunque gli passi accanto. Mentre col braccio invita Angori a lanciarsi sulla fascia preferisce non rischiare e la poggia piano al compagno più vicino. Non si sbilancia, esegue il suo compitino con diligenza per guadagnare la sufficienza senza infamia e senza lode, ma partecipa alla frittata fatale. Vigilino. (35’stLorran sv – Toh, chi si rivede! Riesumato appena deciso di non riscattarne il prestito (e ci mancherebbe anche altro) non toglie le castagne dal fuoco al Mister in preda al caos. Non ci mancherà).

Leris 5,5 – Si riprende il suo posto sulla fascia ma non offre quella propositività cui ci aveva abituati. Quando Valeri alza il ritmo, lo soffre. In riserva. (20’st Touré 5 – Gettato nella mischia per aumentare giri e peso specifico ma non gira e a parte un paio di colpi di testa frutto dell’unico schema conosciuto dal Pisa, non dà nulla in più a una squadra scarica e senza idee. Assiste, come spesso accaduto, alla rete avversaria da spettatore privilegiato. Poltronissima).

Vural 6 – Finalmente in campo dall’inizio il bimbo tanto atteso colpisce la testa di Suzuki dopo 5 minuti da un metro, descrivendo perfettamente lo stato di fortuna di questa squadra. Scompare dalla partita per riapparire con dribbling e passaggi filtranti che mostrano cosa ci siamo persi, fra le altre cose. Houdini. (1’st Piccinini 5,5 – Il tanto acclamato Piccio, beniamino della tifoseria per l’impegno sempre profuso, per la corsa e voglia di fare, sostituisce fin dal primo minuto della ripresa Vural (in panchina col ghiaccio sul ginocchio… tanto per gradire) ma stavolta non apporta nulla in più del giovane compagno. Inconsistente).

Akinsanmiro 5,5 – Apparentemente uno dei migliori, corre, contrasta, crea e sfiora la rete colpendo un palo ma in tutto questo perde anche un paio di palloni che solo grazie ai guantoni di Semper e al compagno Leris non si trasformano nella classica frittatona con le cipolle con annesso rutto libero. C’é e si vede. (35’st Cuadrado sv – Entra per incidere e lui obbedisce e il Parma segna subito.Incisivo).

Aebischer 6 – Ennesima dimostrazione che in campo quest’anno sarebbero occorsi più giocatori come lui, minimamente esperti di serie A, per giocarci la possibilità di mantenere una categoria così tanto attesa e sfumata in un lampo. One man show.

Angori 6+ – Molto meglio della precedente prestazione casalinga contro il Genoa, gioca concentrato e malgrado la scarsa affinità tattica col compagno di corsia Bozhinov, raramente viene saltato, offre una gran palla per la testa di Moreo e mura, esultando come su un goal, un tiro di Nicolussi Caviglia estremamente insidioso. Forse gli occhi attenti dell’ultimo arrivato l’hanno pungolato. Osservato.

Moreo 6,5 – Sempre il più presente ovunque venga schierato, non si limita ad attaccare ma rincorre, recupera, serve il compagno e continua ad essere l’unica alternativa pericolosa nei colpi di testa. Così come il numero 20, anche di Stefanone ce ne sarebbero voluti almeno un altro paio là davanti. Invece risulta sempre l’unico predicatore. Nel deserto.

Stojilkovic 5 – Non assegno un 4 perché ha giocato una partita generosa in cui ha pressato alto, spesso insidiando le rimesse del portiere avversario ma risultando tristemente le uniche insidie, peraltro inoffensive, di cui è capace. Ancora una volta si divora la possibilità di portare il Pisa in vantaggio quando allo scadere del primo tempo calcia sul palo a tu per tu con Suzuki. Disarmato ma soprattutto disarmante. (35’st Meister 4 – Dieci minuti, il tempo di sbagliare l’ennesima occasione da goal servitagli su un piatto d’argento da Moreo. Quattro di frustrazione, mia ovviamente. E mi tornano a mente gli effetti sonori della Gialappa’s Band. Peng).

Mister Hiljemark 5 – Sensazioni contrastanti quelle che provo verso questo giovane allenatore che arrivò vedendo la luce e conclude frustrato nella penombra. Da un lato non comprendo che colpe possa avere uno che prova a fare il massimo con il materiale a disposizione evidentemente inadatto alla massima serie, poi però vedo riapparire giocatori già scartati per il prossimo anno e i cambi fatti quasi pescando a caso dalla busta dei nomi e mi cadono le braccia. Il nuovo anno comincia oggi, diceva il nuovo ds, prima della gara. Chi ben comincia…

PARMA

Suzuki 6
Circati 6
Troilo 6
Ndiaye 6,5
Del Prato 6,5 (36’st Almqvist 6)
Keita 6,5 (20’st Ordonez 6)
Nicolussi Caviglia 6,5 (34’st Estevez 6)
Bernabé 5,5 (34’st Sorensen 6,5)
Valeri 6,5
Strefezza 5,5 (20’st Elphege 7)
Pellegrino 5,5
Mister Cuesta 7

IL MIGLIORE
CUESTA – Un mister Giovanissimo umile ma con le idee chiare e una dote che ci avrebbe fatto molto comodo: sa trarre il massimo dal materiale a disposizione. Capace di leggere e cambiare le partite, cambi compresi. Avercelo.

Antonio Cassisa

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