È stato un discreto Pisa quello andato in scena al “Tardini” di Parma, anche se sprecone. Mi riferisco alle occasioni avute nel primo tempo, con i nerazzurri che hanno colto ben due pali con Akinsanmiro e Stojilkovic, e poi nella ripresa con le incredibili palle-gol avute da Meister e Moreo. Ma come un film già visto e rivisto all’infinito in questo campionato di serie A, a otto minuti dal termine prende il gol e perde. A segnarlo è stato Nesta Elphege, giocatore classe 2001 acquistato a gennaio e già in gol la scorsa settimana a Udine. Con questa rete ha regalato la matematica salvezza alla propria squadra mentre per i nerazzurri ormai la retrocessione è questione i poco tempo.
I COMMENTI DEI TIFOSI
All’uscita dallo stadio emiliano come di consueto abbiamo intercettato alcuni tifosi nerazzurri. Iniziamo da Davide Abenaim, presente con la figlia Linda (foto sotto): “Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Troppe occasioni sprecate anche oggi. Pensiamo al prossimo campionato, nella speranza che la società faccia il possibile per ottenere i risultati che tutti noi ci auspichiamo, perché la B la conosciamo bene, e non è uno scherzo”.

Sentiamo ora Marzia Masoni (foto sotto): “Secondo me non c’è più né morale né testa, ci deve essere anche qualche problema non indifferente a livello di spogliatoio, perché con Gilardino, malgrado i risultati, vedevi un gioco migliore. Non ho capito tanto il cambio di direttore sportivo, a meno che non ci siano ragioni che non sappiamo. Comunque spero che Gabbanini abbia cominciato a valutare la situazione. Detto questo, va ringraziata sempre la società per quello che fa”.

Sentiamo l’opinione di Fabrizio Bichi (foto sotto): “La prestazione è stata buona, abbiamo sfiorato più volte il vantaggio, ma i soliti errori in difesa alla fine hanno compromesso il risultato. La squadra, tutto sommato, a parte qualche risultato disastroso, vedi Bologna, Como, Torino, ha effettuato delle buone prestazioni, anche se purtroppo manca cattiveria ed incisività. La nota più triste è la mancata presenza dei ragazzi sotto la Curva nel finale, come se fossero ormai rassegnati, ma nello sport le sconfitte sono una buona medicina per ripartire bene”.

Marco Pavolettoni del Club Autonomo (foto sotto) commenta cosi la triste situazione del Pisa: “La partita è lo specchio di tutto il campionato, è stata una gara a sé, nel primo tempo brillanti e sfortunati. Avremmo potuto andare in vantaggio, ma nella ripresa, complice il solito svarione difensivo, abbiamo preso l’ennesimo gol. La scelta del nuovo direttore Gabbanini non riguarda noi tifosi, ma la Società, sperando che faccia tesoro degli errori di quest’anno in vista del prossimo campionato”.

IL PUBBLICO PISANO AL “TARDINI”
Quasi 200 (191 per la precisione su 16.280 totali) i tifosi nerazzurri che hanno seguito la squadra a Parma. A differenza delle precedenti trasferte in terra ducale, stavolta vigeva l’obbligo della fidelity card, cosa alquanto “strana”, in quanto, malgrado con Parma non ci sia sintonia, a causa dell’amicizia dei Pisani con i Reggiani – eterni rivali dei ducali – nelle precedenti gare non era successo mai nulla, a parte qualche sfottò. Purtroppo questa restrizione ha determinato l’assenza dei gruppi della Nord. Quelli presenti sugli spalti si sono fatti sentire con il riecheggiare di un “Pisa-Pisa”, creando un buon colpo d’occhio. I supporter del Parma hanno badato a sostenere la propria squadra, ricordando Matteo Bagnaresi – storico tifoso a cui è intitolata la loro curva – senza scandire alcuna offesa verso i pisani, vista l’assenza dei gruppi ultras pisani. I pisani hanno sperato fino all’ultimo in un risultato positivo della loro squadra, purtroppo svanito ancora una volta nel finale. Ma la fede nerazzurra, ancora una volta, ha dimostrato di essere da 10 e lode.
Maurizio Ficeli

