Donatella Legnaioli, classe 1960, già assessore nella giunta Ceccardi tra il 2016 e il 2019, poi parlamentare della Lega alla Camera di Deputati, mette a disposizione della sua città quarant’anni di esperienza nella macchina amministrativa. L’abbiamo incontrata per discutere della proposta del centrodestra per il Comune di Cascina.
Quali sono i tre punti essenziali del programma con cui si presenta al voto degli elettori?
“La sicurezza, senza dubbio. I cittadini chiedono di vivere la città senza timori. La nostra risposta è chiara: potenziare la Polizia Municipale garantendo la copertura dei turni serali e implementando la videosorveglianza in maniera capillare. Vogliamo inoltre riattivare il progetto ‘Strade Sicure’ e applicare tolleranza zero verso lo spaccio e il vandalismo. Chi sporca la città o delinque deve sapere che a Cascina non si rimane impuniti. Poi sicuramente la lotta al degrado. Il mio impegno è per una cura costante delle strade e del verde pubblico: i tagli dell’erba devono essere calendarizzati, non lasciati al caso. Inoltre, lanceremo un piano straordinario contro l’abbandono dei rifiuti, aumentando controlli e sanzioni. Infine sicuramente rimettere le frazioni al centro, non lasciare indietro nessuno. Cascina è un territorio vasto e chi vive nelle frazioni non deve sentirsi un cittadino di serie B. Istituiremo un ufficio decentrato per portare i servizi del Comune vicino a chi abita lontano dal centro. Vogliamo inoltre presidiare il territorio con l’installazione di DAE (defibrillatori) nei punti strategici e, soprattutto, tornare ad ascoltare: organizzerò incontri periodici nelle frazioni perché il confronto con i residenti deve essere la base di ogni scelta amministrativa”.
C’è un problema che, a suo avviso, va affrontato subito nel suo Comune, la prima cosa che farà appena verrà eletta sindaco?
“I problemi sul tavolo sono purtroppo tanti e non si può più perdere tempo. Se devo indicare una priorità assoluta, dico la sicurezza e la lotta al degrado. Dobbiamo intervenire immediatamente sulle strade e sulla cura degli spazi pubblici, con tagli di erba programmati e una valorizzazione seria delle aree verdi. C’è poi una questione di decoro e rispetto che mi sta molto a cuore: la situazione dei cimiteri, che va affrontata con urgenza. Parallelamente, dobbiamo dare servizi migliori alla cittadinanza, riducendo le distanze tra il palazzo e ri residenti. La mia prima mossa appena eletta sindaco sarà istituire un ufficio decentrato, uno sportello operativo che agevoli concretamente chi vive nelle frazioni, portando il Comune vicino alle persone e non viceversa”.
Come vede Cascina tra 5 anni?
“Tra cinque anni, con un’amministrazione di centrodestra, vedo una Cascina sicura, curata e finalmente in crescita. Immagino una città dove la “tolleranza zero” verso lo spaccio e il vandalismo abbia restituito tranquillità alle famiglie, dove le frazioni non si sentano più abbandonate grazie a manutenzioni diffuse e alla presenza di presidi salvavita come i DAE. Sicurezza e decoro per me non sono solo uno slogan, ma l’obbiettivo di un mandato che punta a rendere Cascina un modello di efficienza e vivibilità in tutta la provincia”.
C’è qualcosa che vorrebbe aggiungere?
“Sono nata a San Giuliano terme e Cascina mi ha accolto quasi 25 anni fa per stare vicino ai miei genitori che erano venuti ad abitare a San Frediano a Settimo. Da buona pisana ho quindi pensato di ricambiare la straordinaria ospitalità di questa città, di questo comune, dove ho tante persone care, dedicandomi all’amministrazione pubblica e svolgendo il ruolo di Assessore comunale prima e deputata poi. Amo tutti gli animali, per me sono compagni di vita, e infatti nel mio programma ho inserito anche il cimitero per gli animali e bonus per spese veterinarie e amo il nostro territorio e la sua comunità. Anche durante il mio mandato da parlamentare, quando tornavo ogni settimana a casa, spendevo tanto tempo ad ascoltare cittadini e commercianti. Ecco perché mi sono candidata a fare il Sindaco e l’ho fatto non per ambizione personale ma per amore di Cascina, una scelta non politica ma di cuore”.
Teresa Vitrano


