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Rimessa laterale – Un’altra sconfitta indecorosa / Andrea Cosimi

- Primo piano, Sport
20 Aprile 2026

In una stagione che a mio giudizio merita solo critiche, commentiamo un’altra prestazione inguardabile del Pisa di Hiljemark, squadra che appare ormai senza capo né coda, senza una idea precisa di gioco e pure senza quella ferocia agonistica che anche ieri sarebbe servita.

In una partita da vincere a tutti i costi va in scena l’ennesimo imbarazzante “ciak” di questo ritorno in A disastroso e per certi versi offensivo della passione di una Piazza incredibilmente paziente.

Comprendo tutti coloro che ieri hanno fischiato ed espresso il proprio disappunto (io sono con tutti loro), sia benedetta la libertà di espressione.

Gilardino avrà avuto le sue colpe, ma almeno con la sua gestione il modesto organico messogli a disposizione dalla Società una identità ce l’aveva.

Arrivato Hiljemark è andato in onda tutto un altro “vedere”, un Pisa arruffone, senza idee, sostanzialmente inoffensivo e più vulnerabile di sempre, preso quasi sempre a pallonate praticamente da chiunque e ovunque.

Al di là delle importantissime problematiche di costruzione del prossimo organico, davvero si pensa di disputare la B con questo allenatore?

Un buon Genoa, ordinato e ben costruito, vince senza strafare al cospetto di un’Arena colorata anche della passione della tifoseria genoana.

Illusorio il vantaggio di Canestrelli, il match ha poi definitivamente virato quando Angori, tutto solo davanti al portiere avversario, ha clamorosamente gettato alle ortiche la possibilità di andare sul 2-0.

Da lì in poi Neroazzurri inconcludenti e alla fine giustamente sconfitti.

Diciotto punti, appena 18 punti in 33 giornate, qualcosa di praticamente mai visto o giù di lì.

Un campionato vergognoso e purtroppo con ancora cinque turni da disputare, nell’attesa della matematica retrocessione che dovrebbe arrivare molto a breve.

E io dovrei farmi piacere questa annata accontentandomi del pur importante intervento riguardante il centro sportivo? Stiamo scherzando?

Il Calcio è amore per i propri colori, passione, emozione, follia, delirio, tutti concetti seppelliti in una annata anestesizzata.

No, non vi sentite in colpa se protestate per il pessimo spettacolo che è stato offerto dopo 34 anni di attesa. Avete tutto il diritto di farlo, perché “il cliente ha sempre ragione” e il tifoso ancora di più.

Andrea Cosimi

Foto: Gabriele Masotti

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