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Con Schiaccia a briglia sciolta – Ci abbiamo fatto il callo

- Primo piano, Sport
19 Aprile 2026

Purtroppo ci risiamo, come ai tempi della battaglia della Meloria, il Grifone genoano affonda il Pisa espugnando per 2-1 l’Arena Garibaldi. Nerazzurri in vantaggio con un bel colpo di testa di Canestrelli, servito da un corner di Angori, che poi in seguito, a tu per tu con l’estremo difensore genoano, spreca l’occasione del raddoppio. La regola del gol sbagliato-gol subito vale anche stavolta: i rossoblù genoani trovano prima il pareggio con Ekhator a fine primo tempo per poi ribaltare il risultato della gara a proprio favore con un calcio di rigore messo a segno da Colombo nella ripresa. Pisa che prova a raddrizzare il risultato ma non ci riesce. Alla fine il pubblico si è spazientito ed ha fischiato mentre la Curva Nord ha cantato “meritiamo di più“. I giocatori, specie quelli della “vecchia guardia”, hanno sempre messo assoluto impegno, ma evidentementeanche stavolta non è stato sufficiente. 

I COMMENTI A FINE GARA

Ancora tanta amarezza nelle facce dei tifosi che lasciano l’Arena dopo questa ennesima sconfitta,ma alcuni si fermano a commentare ugualmente. Partiamo da Franceschino Michelotti (foto sotto) che analizza così la sconfitta: “Partita che ricalca l’andamento stagionale. La gara si era messa sul binario giusto ma poi con l’andare del tempo il Pisa ha lottato in maniera sconclusionata commettendo errori banali che hanno portato il Genoa, che non ha fatto niente per vincere, a conquistare l’intera posta in palio. Hiljemark non ha portato la sperata scossa, anzi ha peggiorato il peggiorabile. Lo dico con molta umiltà, forse sarebbe il caso di mettere in discussione questo tecnico e scusarsi con Gilardino facendolo ritornare per chiudere questo campionato con dignità”.

Proseguiamo con le parole di Fabio Cocozza (foto sotto): “Film già visto e rivisto. Genoa atleticamente più in forma, dato evidenziato già durante il riscaldamento pre gara. Primo tempo equilibrato, un solo tiro in porta del Pisa, con un bel gol di testa, che poteva essere raddoppiato ma per l’ennesima volta non siamo riusciti a concretizzare davanti al portiere, dopo una bella azione in contropiede, che certamente non è la forza del Pisa. Bello poi il gol di Ekhator, che realizza nell’unico tiro in porta del Genoa nella prima frazione di gioco.  Nel secondo tempo dopo il gol del Grifone il Pisa ha tirato i remi in barca, confermando la netta insufficienza che da tutto il campionato viene evidenziata. Squadra nettamente priva di giocatori di categoria. Speriamo di tornare presto in A”.

Mentre scendiamo le scale della tribuna troviamo Filomena Piacentini, che esibisce fiera la sciarpa nerazzurra (foto sotto) per esternare il proprio orgoglio pisano sempre e comunque, anche se il suo umore non è dei migliori: “Sono molto dispiaciuta,purtroppo è un film gia rivisto, cerchiamo di finire almeno questo campionato con dignità. Basta, non so cosa altro aggiungere. Io li seguirò fino alla fine. Bel tifo,anche da parte dei genoani, con cui c’e’amicizia. Stamattina erano in tanti in giro per la città”.

Anche Giampaolo Brotini (foto sotto) dice di essere senza parole: “Cosa devo dire, quest’anno è andata così, mai una gioia, ormai siamo in serie B, speriamo ora di fare una bella squadra e di levarci qualche soddisfazione. Mi è piaciuta l’atmosfera di amicizia fra pisani e genoani. Io sono sempre andato a Genova non ho mai avuto problemi, del resto c’è sempre stata una bella amicizia”.

Dopo i tifosi di fede nerazzurra, abbiamo raccolto anche il parere di alcuni tifosi genoani. Cominciamo da Marco Gagliano, presente a Pisa insieme al figlio (foto sotto), che parte con l’elogio al tifo pisano: “Ho trovato un bell’ambiente, c’è un gemellaggio fra le due tifoserie, non so se ultimamente c’èra stato qualche screzio, però resta una amicizia importante. Mi ricordo anche che anni fa, quando andai a vedere un Lucchese-Genoa, con noi c’era una marea di tifosi pisani venuti a supportarci. Riguardo alla partita, credo che il Genoa abbia meritato la vittoria, contro un Pisa che ha lottato e messo il cuore anche se, ormai, purtroppo, per i nostri amici pisani, si prospetta la serie B”.

Concludiamo con una tifosa genoana di eccezione, Antonietta Natale (foto sotto), presidente del Genoa Club di Sestri Ponente. Più che parlare della partita vuole fare un augurio ai tifosi pisani: “Mi dispiace da morire che il Pisa retroceda perché sia il Genoa che il Pisa sono due squadre fantastiche, ed auguro al Pisa di raggiungerci in serie A il prossimo anno. Un augurio che faccio con il cuore a tutti i tifosi pisani”.

IL PUBBLICO ALL’ARENA

Malgrado l’ultimo posto in classifica e le 4 sconfitte consecutivE il popolo nerazzurro ha risposto presente anche stavolta, con 11.535 spettatori paganti e con un colpo d’occhio, organizzato dalla Nord,con la Gradinata e la sud di parte pisana davvero eccezionale, con un tifo incessante dall’inizio alla fine. Ad iniziO gara i gruppi della Nord hanno esposto uno striscione di incitamento: “QUESTA È UNA CURVA CHE NON SMETTE MAI DI CANTARE,MA FINO ALLA FINE PRETENDE IMPEGNO E VOGLIA DI LOTTARE”, mentre nella parte bassa della curva ne campeggiava un altro che invocava TRASFERTE LIBERE”, visto che anche nella prossima a Parma ci vorrà la fidelity card. Poi alcuni striscioni dedicati a Marco Minuti, tifoso della curva scomparso giorni fa ed al quale la Gradinata ha dedicato un “CIAO MARCO”, mentre la Nord ne ha esposto uno che recitava: “CIAO MARCO,RESTERAI SEMPRE NEL CUORE DELLA NORD”.

I TIFOSI GENOANI

Tanti i tifosi genoani presenti a Pisa. La bella giornata di sole e la posizione relativamente tranquilla della loro squadra, oltre alla salda amicizia che va avanti da tempo con la tifoseria nerazzurra, hanno fatto sì che i rossoblu fossero presenti in gran numero nella nostra città. Fin dalla prima mattina si potevano notare gruppi di tifosi in giro a visitare i monumenti cittadini e Piazza dei miracoli, con le classiche foto ricordo davanti alla Torre Pendente. Bello anche il colpo d’occhio creato dai genoani con bandieroni e striscioni. I tifosi del grifone erano presenti non solo nello spicchio della sud riservato solitamente agli ospiti, ma erano sparsi un po’ anche in altri settori. Ed altrettanto spettacolare vedere nella Sud un bandierone genoano che sventolava insieme alle bandiere nerazzurre, a sigillare, appunto, una ormai storica amicizia. Poi ad un certo punto dal gruppo dei tifosi genoani è partito il coro “chi non salta è livornese” che ha coinvolto tutto lo stadio, ricambiato da “chi non salta è un blucerchiato”. Alla fine hanno festeggiato loro. Ormai è un refrain quest’anno all’Arena vedere festeggiare le tifoserie ospiti.

Maurizio Ficeli 

Foto in alto: Gabriele Masotti

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