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Rimessa laterale – Sempre peggio / Andrea Cosimi

- Primo piano, Sport
6 Aprile 2026

Nella domenica in cui, con una vittoria contro il Torino, il Pisa avrebbe potuto concretamente riaprire i giochi salvezza, va in scena invece una prestazione addirittura peggiore di quanto potessimo immaginare.

Va bene che la settimana era trascorsa a celebrare il centro sportivo (gran bella cosa) , e chi come me si era permesso di ricordare l’importanza del risultato è stato pure pubblicamente sbeffeggiato e deriso, ma arrivare a giocare in questo modo una partita da vincere fa ulteriormente cadere le braccia.

Sorvoliamo sulla pochezza fino ad ora espressa dai famosi rinforzi di gennaio, sarebbe come sparare sulla croce rossa, ma io mi sto ancora chiedendo quale concreto valore aggiunto abbia dato questo allenatore, perché tanto valeva tenersi Gilardino.

Un Pisa totalmente incapace di creare occasioni, salvo sprecare in modo imbarazzante, quasi dilettantesco, l’unica capitata in tutti i novanta minuti.

Una partita che andava assolutamente vinta affrontata senza idee e alla fine persa contro un avversario modesto che, con il minimo sforzo, si porta a casa tre punti.

Vorrei essere nella testa della Società per capire quale giudizio e quale valore stia dando al proprio operato in questa stagione.

Mi piacerebbe che Knaster facesse una conferenza stampa e parlasse a noi giornalisti e alla città.

Perché, checché ne dicano alcuni fautori del divieto di critica, sempre pronti ad offendere e deridere dall’alto della propria attitudine cortigiana, questo campionato è una agonia senza fine che il Popolo Neroazzurro non meritava.

Comincio anche ad avere seri dubbi che Hiljemark sia l’allenatore giusto per il futuro, non mi convincono le sue letture delle partite e le sue frequenti sostituzioni tardive.

Sembra che ormai a Pisa la cultura del risultato sia stata disinnescata, si parla di tutto fuorché della giornata di campionato, nessun appello, nessun invito, Società che giustamente enfatizza il futuro centro sportivo ma che trasmette poco o nulla in chiave agonistica all’ambiente.

Un ambiente che finisce per accettare questo scempio con una amara rassegnazione, senza precedenti, perché questa che si sta delineando è la retrocessione più vergognosa di sempre dalla A alla B.

Venerdì a Roma, partita per pochi intimi, saranno forse cinquecento i tesserati al seguito.

Poteva essere tutta un’altra storia, ti accorgi che con poco potevamo essere lì a giocarsi la Salvezza con Cremonese, Lecce e Cagliari. Che delusione, che amarezza senza fine. Da me la Società non avrà applausi per come ha gestito il ritorno in A.

Con buona pace, ci tengo a ripeterlo ,di chi sa solo attaccare il legittimo diritto di critica

Andrea Cosimi 


Foto: Gabriele Masotti

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