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Le pagelle der Cassisa: Pisa-Torino, lo sciopero continua

- Primo piano, Sport
6 Aprile 2026

Niente da fare. Malgrado il lavoro senza sosta della diplomazia e l’entusiasmo di chi ancora crede nei miracoli, lo sciopero prosegue a oltranza. Anche perché di miracoli nel giorno di Pasqua ce n’è già stato uno importante e chiedere di resuscitare anche il Pisa sarebbe stato un azzardo grosso. Sicché dopo aver trascorso una Pasqua di Resurrezione a tavola come di consueto ed averla conclusa sui gradoni assolati dell’Arèna insieme a chi non si sogna neanche di saltare le feste comandate, oggi ci godiamo la Pasquetta incrociando le matite rosse e blu.

La domanda si ripete : ha un senso assegnare un voto a questo o a quello quando la minestra è sempre la solita e siamo ormai tutti quanti sazi, in attesa del conto, mentre il cameriere continua a portare piatti in tavola? L’appetito è passato e lo stomaco è chiuso. Basta, abbiate pietà, ditemi quanto vi devo e lasciatemi solo a digerire questa stagione pesante. No, non ho spazio per il dolce, siamo alla frutta ma basta pere, per cortesia, gradirei qualche ciliegina da mettere su questa torta un po’ sbruciacchiata.

Lo sciopero prosegue, ma solo quello delle pagelle, non quello della passione. Quella non va in pensione, non sciopera e non sale o scende a seconda di classifiche, meteo, feste o categorie. Puntuali e con la pancia piena assistiamo fiduciosi al match casalingo contro il Torino e gli va bene che oggi non assegniamo voti perché ai tifosi ospiti toccherebbe la matita rossa, solo per il primo coro col quale esordiscono incitando quella squadra metropolitana dal colore malaugurante, anziché i propri ragazzi. Rosso il voto anche per chi spreca voce a offendere Simeone ma poi non canta l‘inno dei nerazzurri. La voce è preziosa e va utilizzata con criterio.

Ha senso accanirsi con voti ancora una volta sotto la sufficienza per un attacco inconsistente o per una difesa che tiene botta sì, almeno fino a quando non commette il solito, puntualissimo errore fatale che decreta l’ennesima sconfitta? So bene che qualcuno stamani non vedeva l’ora di leggere il voto di Tramoni per vedere se superava le prime tre dita della mano, ma io ho visto un giocatore impaurito, che non ha vinto un duello a centrocampo, che si toglieva la palla dai piedi passandola al compagno più vicino come se bruciasse e che quando si è involato verso la porta avversaria ci ha illuso fosse tornato il Tramoni dello scorso anno, quello che andava a nozze con quel tipo di azioni, ma che poi ha sciupato tutto in malo modo conquistandosi in un attimo la parte da protagonista nella Via Crucis nerazzurra.

Croce in spalla, corona di spine e via con insulti, sputi e insufficienze in pagella. Parte che si contendeva con Meister, Angori o con il capitano reo di essersi perso Adams in occasione del goal subito. Per non parlare dell’imbarazzo provato quando Cuadrado ha inciampato sul pallone nel tentativo di fare non so cosa.

Forse faremmo meglio a chiederci chi avremmo salvato. Sicuramente Leris, Aebischer senza esagerazioni e qualche altro solito che senza commettere errori grossolani, almeno esce sempre con la maglia sudata. Tipo Moreo.

E il Mister? Questo è il materiale che ha a disposizione e non sono convinto che il tanto acclamato Gilardino ad oggi sarebbe riuscito a fare meglio. Peggio però sicuramente no. Io guardo a chi c’è ora e probabilmente ci sarà anche il prossimo anno, sperando possa apportare qualcosa di suo ma se devo essere onesto, non sono sicuro che creda anche lui alle dichiarazioni post partita in cui alterna speranza a soddisfazione, condendo il tutto con l’ormai inflazionato concetto “per la maglia”.

Chissà se dopo la trasferta limitata nella Roma giallorossa torneranno le pagelle. Speriamo di sì. Buona Pasquetta a tutti. Alla prossima abbuffata, almeno fino a quando arriva il conto.

Antonio Cassisa

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