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Eccidio del Padule di Fucecchio, storica sentenza: indennizzi per 14 milioni di euro

- Cronaca, Primo piano
4 Aprile 2026

Il 23 agosto 1944 nei territori di Monsummano Terme, Larciano, Ponte Buggianese, Cerreto Guidi e Fucecchio fu compiuta una strage da parte delle forze armate tedesche, che costò la vita a 174 persone. Circa un terzo delle vittime furono donne (62), molti bambini (25 vittime con meno di 14 anni) o anziani (26 vittime con più di 60 anni). La vittima più giovane aveva 5 mesi, quella più anziana 93 anni. Noto come eccidio del Padule di Fucecchio, fu compiuto da un reparto della 26^ Divisione corazzata tedesca agli ordini del generale Peter Eduard Crasemann., il cui comando era stanziato a Chiesina Uzzanese.

Il Padule era considerato una zona sicura al punto che nell’estate 1944, per sfuggire ai rastrellamenti e ai bombardamenti tedeschi, molte famiglie vi si erano trasferiti lasciando le proprie abitazioni dalle province di Firenze e Pistoia. Tra le vittime vi furono donne e giovani, persino neonati. È possibile leggere decine di testimonianze su quanto avvenuto nel libro di Paolo Paoletti “La strage del 23 agosto 1944“.

Vi parliamo oggi di questo tragico evento, 82 anni dopo i fatti, perché con una storica sentenza il tribunale di Pistoia ha stabilito la responsabilità delle forze armate tedesche per l’eccidio, riconoscendo indennizzi per circa 14 milioni di euro ai familiari di una parte delle vittime, in tutto una quarantina di ricorrenti. La notizia è stata riportata oggi dal quotidiano Il Tirreno.

Tra i ricorrenti, tutti assistiti dall’avvocato Massimo Brancoli del foro di Pistoia, alcuni si erano già costituiti nei processi nei confronti dei singoli esecutori dell’eccidio, celebrati di fronte al tribunale militare e alla Corte militare d’appello di Roma tra 2011 e 2012, ma non erano mai stati risarciti. Ora la causa civile promossa a seguito del decreto 36/2022, emanato dal governo Draghi, che ha istituito un fondo per il ristoro dei danni subiti dalle vittime di crimini di guerra e contro l’umanità compiuti in danno di cittadini italiani dalle forze del Terzo Reich, a seguito di sentenza definitiva.

C’è anche un 41° ricorrente, la Regione Toscana, a cui il tribunale ha riconosciuto il diritto a un risarcimento pari a 50mila euro per il danno morale alla comunità e il depauperamento del territorio.

Ora cosa succede? L’Avvocatura dello Stato può presentare ricorso in Corte d’Appello a Firenze e poi anche in Cassazione. Per tale motivo i tempi per i risarcimenti effettivi sono ancora lunghi.

Le sentenze sull’eccidio:

1947: Peter Eduard Crasemann è condannato dal Tribunale militare britannico di Padova a 10 anni di reclusione;
1948: il Tribunale militare territoriale di Firenze condanna Josef Strauch a 6 anni di reclusione;
2011: sentenza del Tribunale militare di Roma (le indagini erano state avviate dalla procura di La Spezia): 3 condanne all’ergastolo, due delle quali confermate l’anno successivo dalla Corte d´appello (una delle condanne non viene confermata a causa del decesso di un imputato).

Foto: Wikipedia

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