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Fanny Mendelssohn, il duo violino e viola illumina il palazzo del Consiglio dei Dodici di Pisa

- Cultura, Primo piano
3 Aprile 2026

Il privilegio di ascoltare un duo di eccelsi musicisti seduti nella Sala dell’Udienza del prestigioso palazzo del Consiglio dei Dodici a Pisa vale da solo a dare il senso a tutta la serata. Il connubio tra le esibizioni musicali e l’ambientazione è di volta in volta diverso ma sempre ricco di emozioni, e già varcare la soglia di una chiesa o di un palazzo storico predispone il pubblico ad un ascolto particolare avvolto da un magico stupore. In ogni location del Festival Fanny Mendelssohn si respira la storia e l’atmosfera di quello che fu, e la sera del 2 aprile in occasione del secondo dei quindici concerti in programma, il numeroso pubblico ha potuto godere di un eccellente spettacolo musicale ed entrare nel Palazzo sede dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano, inizialmente una istituzione religiosa e militare fondata a Pisa nel 1562 per volere della famiglia Medici.

Lo spettacolo è stato introdotto dalla direttrice artistica Sandra Landini ed è proseguito con i saluti del
dott. Giorgio Cuneo (foto sotto), presidente vicario dell’Ordine di Santo Stefano, attualmente un ente morale dello Stato italiano, il quale ha fatto gli onori di casa e si è dichiarato interessato e ben disposto a collaborare in futuro con l’associazione per altri eventi, ricordando fra l’altro memorie musicali all’interno del Palazzo stesso.

Subito dopo siamo entrati nel vivo del concerto che ha visto protagonisti due musicisti spagnoli, Carmina Morellà (violino) e David Fons (viola). I due artisti hanno iniziato l’esibizione con una selezione fra le 15
invenzioni di J.S.Bach. Nel manoscritto originale si evince che le invenzioni nacquero per l’educazione musicale del figlio, particolare interessante, riguardo alla interpretazione ad archi ogni tema viene eseguito da entrambi gli strumenti che sembrano rincorrersi ed intrecciarsi in un continuo dialogo costruendo una serie di relazioni sonore molto apprezzate dai presenti.

Anche la seconda esibizione Duo n.1 in Do maggiore WoO 27, originariamente composta per clarinetto e fagotto da Ludwig van Beethoven è stata eseguita con un arrangiamento di viola e violino in cui si nota un canto unisono senza dominio da parte di uno dei due strumenti.



Sostenuti da calorosi applausi, Morellà e Fons hanno continuato il loro concerto con il Duo N.1 in Sol maggiore K 423 di Mozart. Questa composizione ha una storia strana: fu scritta da Mozart per aiutare Michael Haydn che, malato, era in ritardo nella consegna di una serie di duetti all’arcivescovo di Salisburgo. Pur essendo stati scritti velocemente, i duetti (Allegro, Adagio e Rondò-Allegro) non smentiscono la genialità dell’autore e non si può non avvertirne la dolcezza della melodia.

Nel finale del programma abbiamo ascoltato “Passacaglia per violino e viola”, una forma musicale barocca composta inizialmente da Georg Fiedrich Handel nel 1720 e ripresa da Johan Halvorsen nel1897, praticamente si può considerare il frutto di due grandi musicisti che pur vissuti in epoche diverse hanno contribuito a creare un’opera di successo eseguita ed amata in tutto il mondo. Questo brano esalta la tecnica e l’intesa tra i due esecutori che, in questo caso, hanno dato un’eccellente prova di bravura con i passaggi a doppia corda e i pizzicati con un crescendo d’impatto sul pubblico che ha risposto con tantissimi applausi, un degno finale molto apprezzato dai presenti tant’è che i due musicisti hanno concesso non uno ma tre bis, concludendo con il Secondo movimento del Duo di Mozart.

E mentre attraversiamo la splendida Piazza dei Cavalieri per tornare a casa ricordiamo il prossimo
appuntamento del 10 aprile presso l’Archivio di Stato di Pisa (Lungarno Mediceo). Si esibiranno Fabio Furia (Bandoneon) e Marco Schirru (pianoforte).

Marina Sacchelli

Foto: Alessio Alessi

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