Si è alzato il sipario sul Festival Musicale Fanny Mendelssohn, giunto quest’anno alla XIII edizione. Il debutto venerdì 27 marzo, con il primo concerto tenutosi nell’Auditorium di Palazzo Blu a Pisa. A esibirsi sono stati la violoncellista Cecilia Radic e il pianista Luigi Tanganelli.
I due appassionati musicisti hanno incantato gli spettatori con una serata che, come ha spiegato prima dell’inizio dello spettacolo Sandra Landini, direttrice artistica del festival, ha lo scopo di raccontare voci e storie di donne che meritano di essere ascoltate. Ed è infatti questo l’obiettivo dell’associazione con la rassegna: valorizzare donne compositrici che, nell’epoca in cui hanno vissuto, sono state private di certi privilegi.
Il concerto si è aperto con la Sonata in Re maggiore per violoncello e pianoforte, Op. 17 di Luise Adolpha Le Beau, musicista tedesca vissuta a cavallo del 1900 che ha dedicato la vita intera alla composizione, all’insegnamento e alla critica musicale. La Sonata è stata composta nel 1882 ed è articolata in tre movimenti: Allegro molto, Andante tranquillo, Allegro vivace. Inizia con grande energia, il movimento centrale è il cuore lirico della Sonata che svela la personalità di Le Beau, e finisce nuovamente con una forte energia contagiosa in cui violoncello e pianoforte dialogano senza che nessuno sovrasti l’altro.
A seguire abbiamo ascoltato la Romanza per violoncello e pianoforte di Clara Schumann, una tra le pianiste e compositrici più straordinarie del XIX secolo. La Romanza è un breve ma intimo brano in cui il violoncello esprime la melodia con semplicità, insieme al pianoforte che non prevale ma accompagna con armonia.
Una curiosità interessante: le due compositrici, Luise Adolpha Le Beau e Clara Schumann, si sono conosciute. Hanno infatti condiviso circa 12 lezioni durante l’estate del 1873, per poi separarsi per divergenze pedagogiche e personali.
Infine è stata eseguita la Sonata in Fa maggiore per violoncello e pianoforte, Op. 6 di Richard Strauss. La Sonata in Fa maggiore è stata composta in età giovanile nel 1883 e ha tre movimenti: Allegro con brio, Andante ma non troppo, Allegro vivo. Il primo tempo inizia con ambizione ed è scattante, nel secondo tempo gli strumenti suonano con una naturalezza senza sforzo, nell’ultimo tempo troviamo un finale pieno di gioia.
I due musicisti hanno infine deliziato il pubblico con un’ultima opera della compositrice Amy Beach.
Cecilia Radic è un’artista italiana di origine croata ed è tra le artiste più apprezzate della sua generazione. Dopo la vittoria del Concorso Internazionale “Premio Stradivari-Roberto Caruana” nel 1996 e il debutto con l’Orchestra Rai di Milano nel concerto di Dvořák nel 1992, si è esibita come solista con prestigiose orchestre italiane e internazionali, ha partecipato a stagioni musicali di rilievo e collaborazioni importanti. Ha fondato Estrio nel 2004 e vanta numerose incisioni. Dal 2000 è primo violoncello dell’Orchestra da Camera Italiana e insegna al Conservatorio Verdi di Torino e al Royal Northern College of Music di Manchester.
Luigi Tanganelli è un pianista italiano di grande prestigio. Ha tenuto concerti con orchestre rinomate come Haydn Philharmonia Orchestra, l’Orchestra A. Stradella, l’Orchestra del Conservatorio S. Cecilia in Roma, Brazos Valley Symphony Orchestra, l’Orchestra Sinfonica di Grosseto, Orchestra di Stato della Bulgaria Plovdiv-Trakia, Orchestra di Perugia e Umbria, RomaSinfonietta. Ha fatto tournée negli Stati Uniti, Francia, Germania, Cecoslovacchia, Slovenia e Giappone. Insegna al Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia, tiene masterclasses nei Conservatori di Musica, corsi di perfezionamento ed è nominato in giuria di importanti concorsi pianistici nazionali e internazionali.
Il Festival Musicale Fanny Mendelssohn ha un ricco programma: quindici appuntamenti fino al 21 maggio 2026 che si svolgeranno in luoghi storici e iconici del territorio pisano, dalla città della Torre fino ai Comuni di San Giuliano Terme, Cascina, Vicopisano e Pontedera, favorendo anche la scoperta di paesaggi ed edifici meravigliosi. L’obiettivo primario del festival è attrarre un pubblico sempre più ampio attraverso la connessione tra gli artisti provenienti da ogni parte del mondo e il territorio di Pisa con il suo patrimonio storico-artistico unico. Per rendere l’esperienza completa tutti gli appuntamenti musicali sono abbinati a visite guidate delle location che ospitano i concerti e degustazioni.
Alessia Casini
Foto: Alessio Alessi


