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Sciopero delle pagelle der Cassisa per Como-Pisa

- Primo piano, Sport
23 Marzo 2026

Dopo una prestazione come quella di Como mettersi al tavolino con matita rossa e blu a dare voti e giudizi mi risulta particolarmente difficile, quasi ingeneroso. Cosa c’è da valutare, da giudicare o da analizzare così a fondo da attribuire un voto ad ogni singolo autore di Como Pisa 5 a zero? Nulla.

Salvereste qualcuno voi? Certo, quello almeno un “seino” per l’impegno lo meriterebbe o quell’altro perché non incoraggiarlo con una sufficienza conquistata solo perché ha corso tanto, ha fatto un cross o a quello che aveva quasi fatto goal? Andrebbero cambiate queste regole cosi fiscali, ogni due goal annullati per fuorigioco dovrebbero concederne uno di diritto.

Gente, non si fa un tiro in porta, siamo talmente inferiori agli avversari che il commento del Mister dopo la gara è disarmante: “Sono troppo più forti di noi”. Ma è la verità e a questo punto ne abbiamo preso tutti atto, vero?

Sì, finché la matematica non ci condanna abbiamo il dovere di crederci, le prossime gare sono più alla portata nostra (siamo sicuri?) e non può piovere per sempre, però è dura mantenere una certa lucidità dopo batoste del genere, e non sono così freddo da sedermi e dare voti con tanta leggerezza.

Non sarà certo la pesante sconfitta a Como a togliermi la voglia di seguire il Pisa, così come non mi ero esaltato dopo aver battuto il Cagliari, ma non mi sento di assegnare voti, tutti rossi, che aggiungerebbero pioggia a un terreno già allagato.

Lo so che qualcuno prova un insano piacere a veder stroncare certe prestazioni, così come altri innamorati del giocatore più che della maglia adorano assolvere l’indifendibile, ma io no. Non godo a bocciare così come non mi dispiace farlo ma oggi mi allineo al Mister. Se lui trova normale perdere 5-0, non tirare mai in porta e non riuscire minimamente, nemmeno con le cattive, a fermare gli avversari che hanno segnato con facilità estrema ogni volta che hanno voluto, uscendo dal campo esaltati e con le maglie quasi asciutte, perché devo mettermi io a dare una sfilza di quattro, tre o seini regalati a quello che è duro ma si impegna.

No, sarò forse stato traumatizzato da professoresse di liceo che godevano nel fare questo ma inorridisco al pensiero di allinearmi a loro. Sicché questa settimana sciopero delle pagelle (no, non me l’ha chiesto Landini sennò le avrei fatte), prendo un bel respiro e mi preparo per trascorrere il pomeriggio di Pasqua con quelli di sempre a tifare contro ogni classifica, sempre per quella maglia.

P.S. Niente pagella ma attenti ragazzi che ci sarà un compito a sorpresa!

Foto: Como 1907 (Facebook)

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