Il Pisa affonda nel Lago di Como. Sulla carta ci sarebbe potuta stare la sconfitta perché nessuno mette in discussione il valore del Como, però questa cenciata che abbiamo preso è francamente dura da digerire. L’undici nerazzurro ha fatto registrare un autentico passo indietro rispetto al successo con i sardi. Peccato perché la vittoria contro il Cagliari aveva fatto sperare in un cambio di passo, ma cosi non è stato e il Como, che ha segnato subito due gol nel primo tempo, nella ripresa ne ha fatti altri tre chiudendo sul risultato di 5-0. Per i nerazzurri di Hiljemark un’altra sconfitta, mentre il Como incrementa il vantaggio sulla Juventus andando in piena zona Champions League. È dura ma cerchiamo di non abbatterci troppo per finire la stagione in maniera onorevole.
I COMMENTI DEI TIFOSI
La delusione è tanta, ovviamente, malgrado ciò alcuni tifosi all’uscita del “Sinigaglia” vogliono dirci la loro opinione. Iniziamo da Gianluca Gambogi (qui sotto in foto con la consorte Katia Bravi con cui segue tutte le gare in casa e fuori), che fa una analisi a tutto tondo: “5-0 che dire, niente che non sappiamo già. Squadra incompleta, mercato sbagliato e risbagliato, allenatore che… boh… C’e solo da augurarsi che questo campionato finisca presto perché va bene tutto ma così è dura seguire i propri colori, diventa pesante e quasi insopportabile. Il Como già è forte, se poi entri in campo rinunciatario e regali anche due gol, l’imbarcata è dietro l’angolo. Adesso testa al Torino, soprattutto per l’onore perché parlare di salvezza vorrebbe dire prendere in giro chi ti viene dietro per amore della maglia. Battere il Torino è importante per una questione di dignità, poi finirà il campionato e ci si guarderà in faccia. La dirigenza prenda atto dello scempio stagionale e decida cosa vuole fare. Se poi a Knaster va bene fare queste figure, obbedisco!”

Sentiamo anche il commento di Fabrizio Bichi (foto): “L’incontro contro il Como è stato devastante, ci hanno rifilato una manita, per dirla alla spagnola. Squadra superiore, di alto livello, i nostri errori difensivi e di controllo al centrocampo hanno contribuito a esaltare le loro qualità. Peccato, speriamo non incida nel morale della squadra. La serie A ti vuole vedere in ghigna. La squadra di Fabregas è una delle più forti della massima serie, non per caso è in zona Champions League. Dopo tutto a parte la ciabattata presa, il paesaggio manzoniano di Como è stupendo”.

Terminiamo la nostra carrellata di pareri con Renato Parentini (foto): “Cosa c’e da dire… la partita l’hai vista anche te e ogni commento è superfluo. Noi siamo questi e ne paghiamo le conseguenze, mentre il Como è di un altro pianeta. Appena sbagliamo un passaggio gli altri ci fanno gol e noi non si conclude mai una giocata e non proviamo mai a tirare in porta una santa volta. Purtroppo siamo troppo lenti e macchinosi”.

A fine gara ci ha mandato il suo commento Andrea Maltagliati, che non era a Como ma ha seguito la partita da casa. “Mi sono vergognato – dice amareggiato – non per i giocatori ma per i telecronisti. Commenti assurdi e attacchi continui a Hiljemark, come se con Gilardino fossimo stati primi. Il problema è che non abbiamo giocatori adatti alla categoria. Le altre squadre quando fanno i cambi mettono in campo giocatori di pari livello. Quando è entrato Morata, che partiva dalla panchina, ho pensato che è meglio di tutti i nostri titolari”.
TIFOSI NERAZZURRI IN RIVA AL LARIO
Circa 150 i tifosi del Pisa presenti allo stadio “Sinigaglia “di Como. Alcuni di loro sono partiti alle 4.30 di mattina, come quelli del Club Autonomo e del Kinzica Group, a bordo di pullmini. I componenti del Centro di Coordinamento hanno organizzato delle macchine, cosi come altri tifosi con diverse auto hanno solcato l’autostrada che conduceva alla volta della città lariana. Assenti i gruppi della Curva Nord, in quanto vigeva l’obbligo della fidelity card. Nel settore ospiti dello stadio comasco presenti gli striscioni e la bandiera del Club Autonomo, del gruppo San Romano, dei Pisani al Nord e di Ponsacco. Centocinquanta pisani che si sono fatti sentire. Prima del fischio iniziale è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria del patron del Como, Michael Hartono, scomparso nei giorni scorsi a 86 anni. Giusto sottolineare la correttezza degli ultras comaschi che non hanno scandito alcun coro offensivo verso i pisani, vista l’assenza dei gruppi ultras nerazzurri.
Purtroppo in riva al lago è andata malissimo a livello di risultato, ma lo zoccolo duro del tifo nerazzurro dimostra che l’orgoglio pisano è duro a morire, non si arrende e, ancorché sconfitto, vuole salvaguardare la dignità dei colori nerazzurri.
Maurizio Ficeli

