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Con Schiaccia a briglia sciolta – Era l’ora!

- Primo piano, Sport
15 Marzo 2026

Habemus Victoriam! Dopo ben cinque mesi all’Arena Garibaldi è tornato a splendere il sole della vittoria, la prima del 2026, con il Pisa che  batte il Cagliari 3-1. Un successo importante che mancava dal 7 novembre 2025 quando il Pisa sconfisse la Cremonese grazie ad una rete di Tourè. Il successo con i sardi vale molto perché “vincere aiuta a vincere” ma non solo, in quanto un successo può dare nuova energia alla squadra.

I nerazzurri sbloccano il risultato all’8° minuto grazie a un rigore calciato da Stefano Moreo, poi l’espulsione di Durosinmi al 37°, caduto nella trappola di Mina, lascia il Pisa in dieci. Episodio che rischia di compromettere il risultato, ma la squadra di Hiljemark non si perde d’animo e affronta la ripresa con la determinazione giusta trovando addirittura due gol nel giro di due minuti con il mitico “Comandante” Antonio Caracciolo, al 51’ed al 53′. Il Cagliari accorcia le distanze al 66′ grazie alla rete del livornese Pavoletti. All’80° anche il Cagliari resta in dieci per l’espulsione di Obert per doppia ammonizione.

Tre punti che ridanno un po’ di fiato alle speranze di salvezza, anche se ora ci attende la trasferta difficile al “Sinigaglia” contro il Como. Caracciolo e Moreo assolutamente i migliori in campo, grandi Nicolas, Mehdi Leris ,Aebischer, Angori, Tramoni e lo stoico Re Artu..ro Calabresi, ma tutta la squadra nel complesso merita un 10 e lode per l’impegno e determinazione profusa nella gara, oltre a Mister Oscar Hiljemark, che ha messo in campo una formazione ad hoc. Ora bisogna dare continuità.

I COMMENTI DEI TIFOSI

C’è soddisfazione per i tre punti conquistati, anche se la strada è ancora lunga e piena di difficoltà. A tal proposito abbiamo raccolto il parere di Marco Orcesi (foto sotto) che commenta cosi: “Scatto di orgoglio del nostro Pisa, più che per la classifica, soprattutto per il morale. Meritavamo anche qualche punto in più. Nelle ultime partite non è che avessimo giocato bene, però ci voleva questa vittoria a livello di morale. Ora vedremo nelle prossime partite. Grande Caracciolo, grande Moreo soprattutto, un’ottima partita, a parte Dourosinmi che è caduto nella trappola di Mina, giocatore antisportivo. Crediamoci fino a che la matematica non ci condannerà”.

Marco Orcesi

Federico Andreoni (foto sotto) fornisce la propria chiave di lettura: “Finalmente è arrivata la vittoria, è sempre emozionante vedere vincere il Pisa, anche se purtroppo è raro. Oggi ce la godiamo, grande partita, di carattere e di qualità, non ci meritiamo la posizione che occupiamo in classifica. Spero che la squadra si sia sbloccata, facendo un buon finale di campionato, vada come vada”.

Federico Andreoni

Galileo Taccola (foto sotto) si limita a un parere sintetico: “Finalmente una vittoria meritata senza tanti errori arbitrali, per il resto speriamo in un miracolo”.

Galileo Taccola

Concludiamo la carrellata con Luca Guiducci (foto sotto): “Sarà stato il sale di Romeo o il cuore infinito della vecchia guardia di questo Pisa, fatto sta che stavolta siamo stati più forti della nostra sventura e finalmente l’abbiamo portata a casa. Ha vinto il carattere del nostro mister che ha mantuto lo stesso assetto della squadra seppur in dieci, è stata una mossa vincente. Il Pisa preme e si difende bene ù. Che dire poi di un grandissimo capitan Caracciolo, due gol, tutti di cuore. E adesso chi ci ferma più? Tutti uniti per la nostra storia, ripartiamo da qua”.

Luca Guiducci

Gli spettatori paganti presenti all’Arena Garibaldi sono stati 9.749, in una splendida giornata di sole. Le ultime sconfitte hanno allontanato un po’ di pubblico, ma chi è venuto ha fatto un grande tifo con una bellissima sciarpata che ha coinvolto ogni settore dello stadio. Tifo continuo da parte dei gruppi della Nord che, a fine gara hanno festeggiato la squadra sotto la Curva al grido di “vi vogliamo cosi!”. Nello spicchio del settore ospiti solo qualche centinaio di tifosi sardi residenti in zona, in quanto la trasferta era stata vietata ai gruppi ultras del Cagliari. Dalla Nord, sempre coerente per mentalità, non sono partiti cori offensivi verso i cagliaritani. 

IL RICORDO DI ALESSANDRO CONTATORE

I gruppi della Curva Nord “Maurizio Alberti” hanno ricordato con alcuni striscioni Alessandro Contatore, di professione cuoco, 33enne ultras pisano appartenente al gruppo degli “Svitati”, morto tragicamente domenica 8 marzo dopo una caduta dal motorino sul viale delle Cascine. Uno striscione esposto in basso recitava “CIAO ALE”. Prima della partita Gabriele Piccinini ha deposto un mazzo di fiori sotto la Curva dove c’era lo striscione dedicato allo sfortunato tifoso. Altri striscioni in suo onore sono stati esposti durante la partita: “LA TUA CURVA CHE TI HA VISTO CRESCERE, NON TI DIMENTICHERÀ MAI, CIAO ALE!!” seguito da “PERDIAMO UN FRATELLO ED UN PEZZO DI NOI, CIAO ALE, SVITATO PER SEMPRE!!. Da tutto lo stadio si è alzato un lungo e caloroso applauso.

Uno striscione è stato dedicato anche alla guerra in Medioriente: “CHI STA ZITTO È COMPLICE, FERMATE TUTTE LE GUERRE” (foto).

RIVALITÀ NELLA LEALTÀ 

Nelle ultime settimane più volte abbiamo sottolineato la mancanza di rispetto e lealtà da parte di alcuni gruppi ultras avversari, i quali malgrado l’assenza dei gruppi ultras del Pisa hanno intonato ugualmente slogan offensivi verso la città della Torre Pendente. Ebbene, dobbiamo evidenziare anche un bel gesto compiuto dagli ultras del Livorno, che durante la gara con il Carpi (finita 2-2) hanno esibito uno striscione in memoria di Alessandro Contatore: “CIAO ALESSANDRO, ULTRAS PISANO” firmato “Curva Nord Fabio Bettinetti (foto tratta da “Romanticismo Ultras”).

Un gesto lodevole, che nonostante la grandissima rivalità campanilistica, sa unirsi nel dolore. Da anni tra gli ultras livornesi e pisani vige una forma di rispetto reciproco che si è manifestata in diverse occasioni, a cominciare dalla scomparsa di Maurizio Alberti, poi Luca Rondina, Fabio Bettinetti ed ora Alessandro Contatore. Oppure in occasione della tragica alluvione che sconvolse la città labronica. Profonda rivalità ma anche lealtà, lo ripetiamo. Quella lealtà che non hanno avuto fiorentini, veronesi e juventini che si sono lasciati andare a sgradevoli insulti, malgrado i gruppi ultras pisani fossero assenti.

NOTA DI COLORE

A fine gara ho avuto modo di conoscere personalmente Mister Oscar Hiljemark (qui sotto in foto con il sottoscritto) e di complimentarmi con lui per questo successo con il Cagliari.

Oscar Hiljemark e Maurizio Ficeli

Già lo avevo visto in sala stampa all’Artemio Franchi, dopo Fiorentina-Pisa, ma non c’era stata occasione di scambiare qualche parola. Mi auguro di rivedere tante altre volte, in futuro, questo suo sorriso pieno di soddisfazione e gioia.

Maurizio Ficeli 


Foto in alto: Gabriele Masotti

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