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Tribunale di Empoli, perché i politici pisani non dicono nulla?

- Politica, Primo piano
10 Marzo 2026

In questo periodo è tornata di stretta attualità la vicenda della possibile istituzione di un tribunale ad Empoli. Nulla di male, è giusto che ogni città coltivi delle ambizioni. Ciò che si contesta è che si vogliano assegnare le competenze di questo ipotetico nuovo tribunale anche sui comuni pisani della zona del Cuoio (Santa Croce sull’Arno, San Miniato, Montopoli Valdarno e Castelfranco di Sotto). Se ciò dovesse avvenire sarebbe uno smacco per la città della Torre pendente e per la classe politica pisana ad ogni livello. A Empoli ovviamente spingono affinché questa ipotesi diventi presto realtà, con la giunta a guida Pd che, sul tema, trova l’accordo del principale partito del centrodestra, Fratelli d’Italia.

Ci piacerebbe sapere, su questo tema, cosa ne pensa il sindaco Michele Conti e tutta la giunta comunale di Pisa, di cui Fratelli d’Italia è la prima forza. Cosa ne pensano di questa proposta? Intendono muoversi, in qualche modo, per impedirlo oppure sono d’accordo? La stessa domanda la vorremmo fare ai consiglieri regionali pisani ed ai rappresentanti del nostro territorio eletti in Parlamento.

Tornando sul caso specifico, un conto era la sezione distaccata di un tribunale, che fosse di Empoli, rispetto a Firenze, o di Pontedera rispetto a Pisa, altra questione è la creazione di un nuovo tribunale. Verrebbe da chiedersi, a questo punto, se nel ridisegno delle competenze a livello giudiziario non sarebbe saggio istituire a Pisa la seconda Corte di Appello della Toscana. La nostra città avrebbe tutti i requisiti, disponendo di tre università ed essendo un importante nodo ferroviario, autostradale e aeroportuale, facilmente raggiungibile dalle province di Livorno, Lucca e Massa-Carrara, quest’ultima sotto la giurisdizione della Corte di Appello di Genova.

Insomma, ci aspetteremmo una decisa presa di  posizione trasversale da parte di tutte le forze  politiche pisane al fine di salvaguardare gli interessi della nostra città, non tanto per questioni di campanilismo ma semplicemente per buon senso. Proprio per questo abbiamo pensato di rivolgerci via e-mail ad alcuni politici pisani di spicco. Abbiamo scritto loro il 25 febbraio, e non avendo ricevuto avuto risposta, abbiamo scritto di nuovo il 3 marzo.

Dopo la prima email la segreteria dell’assessora Alessandra Nardini ci invitato a rivolgerci al commissario della federazione Pd di Pisa, Vinicio Peluffo, il quale, a sua volta, ci ha detto di rivolgerci a Matteo Trapani, consigliere regionale pisano. Ad oggi da lui non ci è arrivata alcuna risposta. La parlamentare Ylenia Zambito (Pd) ci ha chiesto di rimandarle l’email perché non si leggeva bene, ma dopo averla inviata nuovamente non abbiamo ricevuto alcuna risposta in merito. Silenzio assoluto dagli esponenti delle altre forze politiche.

Le domande che intendevamo rivolgere loro erano le seguenti:

1) Da tempo si parla dell’ipotesi di apertura di un nuovo tribunale a Empoli sotto la cui giurisdizione potrebbero finire anche i quattro Comuni del Cuoio pisano. Cosa ne pensate come forza politica?

2) Chi dovrebbe/potrebbe fare qualcosa per impedire questo “svuotamento” di competenze rispetto al palazzo di giustizia pisano?

3) Tra gli esempi più clamorosi “dell’assalto alla diligenza pisana” c’è l’aeroporto. Qual è la posizione del vostro partito?

4) Cosa ne pensate di proporre Pisa come sede di Corte di Appello con competenza per tutto il territorio della Toscana Costiera, includendo così anche Massa-Carrara, adesso sotto la giurisdizione di Genova?

Semplici domande, come potete vedere, che ci siamo permessi di rivolgere ai seguenti politici pisani di diverso schieramento politico: Ylenia Zambito (Pd), Matteo Trapani (Pd), Paolo Martinelli (La Città delle persone), Antonio Mazzeo (Pd), on. Vinicio Peluffo (Pd), Giovanni Pasqualino (Lega), Lorenzo Paladini (Forza Italia), Michele Conti (sindaco di Pisa), Diego Petrucci (Fratelli d’Italia), Massimiliano Ghimenti (Avs).

Purtroppo da nessuno di loro abbiamo avuto una risposta su una tematica così importante per il futuro della nostra Pisa. Forse stiamo loro antipatici o non siamo degni della loro attenzione? Ci siamo mossi in modo scorretto mancando di rispetto? Oppure semplicemente non ritengono che le nostre domande siano importanti e, per tale ragione, non vogliono sprecare tempo con noi? Ci farebbe piacere saperlo.

Non abbiamo scritto a tutti i politici pisani, è vero, e ammettiamo di esserne rammaricati. Ma siamo pronti ad ospitare la voce di tutte le forze politiche che volessero esprimersi a riguardo. Fateci sapere cosa ne pensate!

Maurizio Ficeli

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