Nicolas 5 – Concentrato nella prima frazione, perforato da tutte le angolazioni nella ripresa. Certo non è facile fare il portiere in serate come questa ma vi do una notizia: siamo in serie A e chi molla viene asfaltato. Qualche compagno di difesa ieri sera poteva restare a San Piero a fare giri di campo. Abbandonato.
Calabresi 6 – Anche se Yildiz prima, e Boga poi, gli creano qualche problema lui non molla. Reduce da una lussazione alla spalla, conferma la sua imprendiscibilità accanto al Capitano. L’ultimo a mollare e il primo ad assumersi le sue responsabilità davanti ai microfoni. Uomo. (32’st Stojilkovic sv – Entra quando il Pisa è sotto di tre reti a farsi un giro per il prato dello stadio-teatro. Turista).
Caracciolo 6 – Idem come Arturo. Attaccato a David non gli fa vedere palla, ma quando la Juve decide che è ora di chiudere la pratica anche lui va talvolta in affanno. Altra gara da capitano vero, non molla, tira fuori i denti ed esce, lui, ancora a testa alta. Non abbandona la nave che affonda.
Coppola 4 – Conceicao lo irride ma lui non si scompone, muove più velocemente i capelli delle gambe. Uno scherzo per Yildiz saltarlo ed è coinvolto in tutte le ultime tre reti subite ma per lui è tutto regolare. Non tanto la prestazione, altamente inadeguata, ma è l’atteggiamento di sufficienza che irrita parecchio. Se questo è il futuro, c’è da lavorarci tanto. Imbarazzante.
Leris 6 – Altra sufficienza che premia più l’impegno e la propositivitá che altro. Viaggia veloce sulla fascia destra ogni volta che può e, al momento, è sempre preferibile al Touré in calo degli ultimi tempi, ma quando deve difendere va in crisi e si perde Cambiaso quando segna a porta vuota la prima rete bianconera. Treno solo andata. (15’st Cuadrado 5 – Raccoglie la sua generosa dose di fischi anche a Torino ma non riesce a togliersi la soddisfazione di spegnerli. Forse è il momento di fare festa? Ex).
Aebischer 5,5 – Il centrocampo, specialmente nella ripresa, ieri non è esistito, col Pisa sempre nella propria metà campo. Prova a mettere ordine ma Thuram e Locatelli sono inarrivabili. Ci prova.
Marin 6- – Come il suo collega svizzero ma un po’ meglio per la solita questione di grinta e volontà. Sostituito per il giallo quotidiano che non si perita a guadagnare, insieme a lui se ne va negli spogliatoi il centrocampo nerazzurro. Non molla. (15’st Loyola 5 – Sostituisce Marin ammonito, conquista il tagliando per il riscatto ma perde il centrocampo del Pisa con la Juve che dilaga. Speriamo in bene. Riscattato).
Hojholt 5,5 – Idem come i suoi colleghi, fa gli straordinari per contenere gli avversari e ci riesce quasi per un tempo. Poi cala insieme alla squadra e la sua sostituzione, insieme agli altri, consegna le chiavi del centrocampo alla Juve. Non demerita. (15’st Piccinini 5 – Tanta corsa ma improduttiva. Come per Loyola e Cuadrado, il suo ingresso coincide con il sorpasso e accelerata degli avversari. Nulla può).
Angori 5 – Insieme a Coppola impazzisce dietro a Conceicao e ogni volta che viene puntato da un bianconero viene lasciato sul posto. Suo il cross per la testa di Moreo a inizio partita e tanta ma tanta è la corsa del numero 3 nerazzurro ma alla fine, anche stavolta, più che una corsa è una rincorsa. Gregario.
Moreo 6+ – L’unico che ci prova in attacco, pericoloso con un gran colpo di testa a inizio partita, dà l’illusione che il Pisa non sia andato a Torino come vittima sacrificale. Ma è solo un‘Illusione. Malgrado il calo vertiginoso della squadra nella ripresa, Stefanone non rallenta, ma le sue armi non pungono le armature bianconere. Disarmato.
Durosinmi 5,5 – Ci prova. Stavolta è più combattivo e vince diversi duelli aerei ma nulla più. Non si rende mai pericoloso, nella ripresa scompare e il suo gps va in pausa. Inoffensivo. (32’st Illing-Junior sv – Entra a partita chiusa salutato dai suoi ex tifosi).
Mr. Hiljemark 5 – E sono quattro le sconfitte consecutive. Incolpevole nella più indecente prestazione dell’anno a Verona, voleva vincere col Milan, poi conquistare il derby a Firenze, rinascere col Bologna e crederci a Torino. Ora tocca al Cagliari ma onestamente credo che abbia terminato il vocabolario. Non so se vede sempre la luce ma forse sarà meglio accendere i fari domenica prossima all’Arena, anche alle 15 del pomeriggio. Illuminato.
JUVENTUS
Perin 6,5
Kalulu 6,5
Gatti 6 (1’st Kelly 6)
Bremer 6
Cambiaso 7
Locatelli 6,5
Thuram 6,5 (32’st Koopmeiners sv)
Conceicao 7,5 (32’st Miretti sv)
McKennie 6
Yildiz 7,5 (37’st Kostic sv)
David 4 (1’st Boga 7)
Mr. Spalletti 6,5
IL MIGLIORE
Ancora una serata in cui parlare di miglior nerazzurro in un Pisa così inferiore all’avversario è quasi irrispettoso. Salvati nella dignità, su tutti, i soliti Caracciolo, Calabresi, Marin e Moreo, per parlar di migliore bisogna guardare in casa degli altri. I più piccoli, in un calcio di colossi, risultano i più indigesti ai difensori del Pisa. Yildiz e Conceicao si divertono in campo e fanno divertire anche i propri tifosi. Assolutamente imprendibili possono nuocere gravemente all’equilibrio psichico di chi vorrebbe ma non può contenerli.
Antonio Cassisa

