Nicolas 6 – Meritatamente confermato titolare dopo l’ottima prova di Firenze, gioca sicuro con i piedi ma non viene mai impegnato seriamente dagli avversari. Quando lo fanno, il missile sotto l’incrocio di Odgaard è imprendibile. Incolpevole.
Calabresi 7 – Finalmente in campo dal primo minuto, Arturo dimostra ancora una volta la sua grinta e voglia di fare bene. Affidabile, non lascia una briciola agli avversari, lotta fino alla fine delle sue forze anche con una spalla malandata. Uno della vecchia guardia col cuore nerazzurro. Ci voleva tanto? (25’st Canestrelli 6 – In purga dopo il disastro di Firenze, sostituisce Calabresi negli ultimi 20 minuti non concedendo nulla e giocando un finale di partita attento e pulito. Purgato).
Caracciolo 6,5 – Castro gli sfugge una volta sola ma lo grazia sparando in curva sud, poi non vede più palla. Il capitano lo surclassa sul piano fisico e l’argentino deve passare da Coppola per crearsi l’unica altra occasione che stavolta il palo gli nega. Esempio da capitano vero, sfiora anche il goal di testa. Monumentale. (46’st Iling-Junior sv – In campo a prendere aria).
Coppola 6+ – Giocatore che nelle movenze mi trasmette un po’ di sufficienza, non giustificata in un ragazzo così giovane e con tutto da dimostrare, ma in campo limita Bernardeschi prima e Orsolini poi, e non è poco. Un errore vistoso soltanto nell’azione del palo di Castro, poi si guadagna la più che sufficienza e si merita la maglia dei primi undici al posto di Bozhinov. Bravo Coppolone.
Leris 6,5 – Finalmente titolare, un giocatore la cui corsa e propositività aumenta la pericolosità del Pisa, spesso inoffensivo. Non riesce però a pungere, né a fornire l’ultima giocata, anche per merito di uno Skorupski strepitoso. Dolce senza ciliegina.
Aebischer 6+ – Pulito, sempre presente nella mediana del Pisa, più attento a contenere che a creare ma la palla che offre a Piccinini era un babà per lucidità e precisione. Buon ex.
Hojholt 6,5 – Altro giocatore che dimostra di essere più efficace dei nuovi acquisti. Insieme a Marin corre e tampona senza risparmiarsi ed evitando il doppio lavoro al suo collega. Bella sorpresa, esce stremato. Bentornato Biondo. (25’st Piccinini 6+ – In campo per far rifiatare il biondo, in soli venti minuti fornisce il suo contributo difensivo e sfiora la rete al termine di una bella azione d’attacco ma ancora una volta il portierone rossoblu nega la gioia a lui e a tutto lo stadio. Grande Piccio).
Marin 7 – Altra prestazione superba del nostro Marius. Così come fu nella tragedia di Firenze, anche contro il Bologna è padrone assoluto del centrocampo, dimostrando grande forma fisica, esperienza e cattiveria giusta per non soccombere ai grandi nomi degli avversari. Colpisce e affonda Vitik con un destro potente al volto, sbava in uscita sul goal che decide l’incontro ma è voler essere pignoli. E pensare che era sul mercato in uscita!
Angori 6 – Poca spinta, o nessuna, ma si impegna nel contenere gli avversari. Bel piede sui calci d’angolo ma, per colpe non sue, non appare nel tabellino degli assistman. Compito sufficiente. (18’st. Cuadrado 6 – Al posto di Angori per aumentare la spinta, ma non ci riesce. Tenta la carta piedi buoni ma non risulta decisivo. Chissà se c’è ancora tempo per la luce).
Moreo 6,5 – Insieme a Marius e al Capitano, è l’emblema della maglia nerazzurra. Sfiora, e forse sbaglia schiacciando troppo la palla, colpendo di testa a beneficio dei guantoni di Skorupski. Sempre nel vivo della manovra quando la palla supera il centrocampo, ottimo nelle spizzate di testa e sempre presente nella lotta per la conquista della palla. Non riesce a incidere ma ce la mette tutta come sempre. Bandiera.
Durosinmi 5 – Spiace ma l’unico 5 di giornata va a lui. Mai pericoloso, raramente vincitore nei duelli contro i difensori, spesso impreciso nel controllo palla. Mostra chiaro a tutti cosa manca a questo Pisa. Spuntato. (18’st Stojilkovic 6+ – Partecipa alle azioni più pericolose del finale nerazzurro, prima dando il via, di tacco, all’azione di Piccinini sventata dal portiere e poi sfiora la rete negatagli sulla linea da Zortea. Vivo).
Mister Hiljemark 6 – Inizia a conoscere le sue pedine e mette in campo un Pisa coperto ma pronto a colpire. Buone le scelte negli undici iniziali ma anche i cambi apportano la giusta vitalità. Come spesso accaduto al suo predecessore, riceve i complimenti dell’allenatore avversario, in cambio di zero punti. Se ci crede ancora lui, perché non dobbiamo farlo noi? Credente.
BOLOGNA
Skorupski 7,5
Zortea 6+
Vitik 6 (21’pt Casale 6)
Lucumi 6,5
Joao Mario 6,5 (29’st De Silvestri sv)
Moro 6,5
Freuler 6
Sohm 5,5 (18’ st Odgaard 7)
Bernardeschi 5,5 (18’st Orsolini 5,5)
Castro 6+
Cambiaghi 5 (29’st Rowe sv)
Mister Italiano 6
IL MIGLIORE
Skorupski – Mura la sua porta e contribuisce con una uscita e due parate decisive alla conquista dell’Arena Garibaldi. Dimostra ancora una volta che in serie A bisogna presentarsi con giocatori di categoria. Portieri come questo, giocatori con grande tecnica e attaccanti implacabili che riescono a trasformare in oro l’unica palla toccata sono la normalità. La garra non basta. Ci vuole, è fondamentale, ma non basta. Decisivo.
Un grazie, alla fine di questo turno di pagelle, che dai voti sembrano più il risultato di una vittoria ma rispecchiano l’impegno della squadra, a tutti quelli che, sfiduciati, sono rimasti a casa. Grazie davvero perché ieri sera l’ambiente era di nuovo familiare, unito, propositivo e convinto di non mollare finché i punti per salvarci son sempre lì. Se molliamo noi, come possiamo pretendere che non lo faccia la squadra? Grazie a chi non c’era, restateci anche le prossime, è un vostro diritto.
Antonio Cassisa

Foto di Gabriele Masotti

