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Rimessa laterale – Pisa, il punto più basso / Andrea Cosimi

- Sport
25 Febbraio 2026

Le mancate proteste di Meister e compagni, oltre che del Mister, sul fallo da rigore subito ad inizio ripresa nel derby, segnano il punto più basso di questa stagione.

Nonostante gli sbandierati propositi di vittoria di Hiljemark (sarebbe meglio tacere a questo punto) il suo Pisa continua a deludere e a perdere.

Molto discutibili anche le sue frasi a fine partita riguardo al fatto che la squadra non abbia fatto nulla di quanto provato in allenamento.

Così come molto opinabili quelle del Direttore Generale Giovanni Corrado, che ha parlato di “dettagli”.

Si è persa la partita più attesa, ci vuole più cuore nel dialogo con la Piazza, ne vanno maggiormente capiti i sentimenti.

E infatti dal fischio finale in poi sono stato giustamente tempestato di tantissimi vostri messaggi di grandissima amarezza e rabbia e li faccio miei.

Una partita che doveva essere affrontata con una “cattiveria” e determinazione agonistica fuori dalla media ha visto invece scivolare un primo tempo inguardabile con una formazione sperimentale, inopportuna e inefficace.

Abbiamo preso rete sull’ennesimo svarione difensivo (non me ne voglia Canestrelli), siamo stati impalpabili nei nuovi arrivati, i famosi rinforzi che avrebbero dovuto agevolare un cambio di passo: tutti inguardabili e persino nemmeno così in forma fisicamente, a quanto si è visto.

Un po’ meglio il secondo tempo che ha fatto aumentare i rimpianti per l’ennesima partita preparata male e giocata peggio, abbiamo buttato via la reale possibilità di battere una modestissima e impaurita Fiorentina che, nonostante una partita “pompata” tutta la settimana, di buono ha solo dimostrato una grande voglia di lottare, di vincere e di salvare la categoria.

Ma più in generale stiamo veramente gettando dalla finestra l’occasione di scrivere un’altra storia in questa serie A veramente abbordabile e modesta.

Un cumulo di errori su errori che si trascinano dallo sbagliato divorzio con Inzaghi in poi. E adesso? Knaster che ci dice?

Dodici giornate alla fine, meno nove da Cremonese, Lecce e Fiorentina, il calendario autorizzerebbe ancora qualche speranza, a parte Juventus, Roma, Napoli e Como affronteremo avversari sulla carta tutti abbordabili.

Ma manca la grinta necessaria, a tutti i livelli, i toni rimangono pacati, quasi dimessi, e certamente andare a smarrire quella identità che comunque il Pisa di Gilardino aveva è un motivo in più di preoccupazione.

Quale formazione ci aspetterà con il Bologna? Saremo finalmente in grado di preparare quella partita per tornare a vincere?

Caracciolo, Marin, Moreo e Nicolas sono i giocatori da seguire, da acclamare e da portare ad esempio per tutti, così come tutta la vecchia guardia che adesso staziona stabilmente (purtroppo) in panchina.

Ripartiamo da loro e speriamo che da lunedì si possa raccontare un’altra storia, perché lasciare ai posteri una annata del genere è da vergogna per i colori Neroazzurri

Andrea Cosimi

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